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Il caso Jolanda di Savoia e l’audio di Bonaccini: come la Lega tenta di far dimenticare quello che ha combinato a Ferrara

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«Se fossi in Bonaccini e nel Pd mi preoccuperei di un caso con la ‘c’ maiuscola che verrà fuori nelle prossime ore, ma non voglio portare via la sorpresa a chi ci sta lavorando» così ieri Matteo Salvini ai cronisti dopo aver detto che il “caso Ferrara” – l’offerta che non si poteva rifiutare del vicecapogruppo Solaroli ad una leghista “dissidente” – «un non caso». Il caso con la “c” maiuscola invece è quello di Jolanda di Savoia, piccolo comune di poco più di duemila abitanti in provincia di Ferrara.

Le accuse del sindaco di Jolanda di Savoia

Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri – che non ha detto una parola sul caso dell’audio rivelato da PiazzaPulita – ha denunciato come «dopo la candidatura del vicesindaco di Jolanda di Savoia, Elisa Trombin, a sostegno di Lucia Borgonzoni» tre amministrazioni a guida PD hanno davvero revocato l’accordo di collaborazione con il Comune di Jolanda di Savoia facendo mancare tre dipendenti: un vigile (proveniente da Comacchio, il cui sindaco è candidato col Pd), un responsabile amministrativo di segreteria (proveniente da Riva del Po, Comune guidato dal Pd) e un funzionario di Ragioneria (da Unione terre e fiumi, Pd in maggioranza).

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Per la Lega quindi «il PD penalizza un Comune e mette a rischio i servizi perché il vicesindaco, Jolanda di Savoia, è candidato per una lista civica che mi appoggia e non sostiene Bonaccini». Il sindaco di dimettersi Paolo Pezzolato, dopo aver annunciato quattro giorni fa di volersi prendere 48 ore per valutare la possibilità di rassegnare le dimissioni ieri ha comunicato di aver segnalato all’autorità giudiziaria «una serie di comportamenti e anomalie che ho rilevato in quest’ultimo periodo». L’opposizione intanto fa notare come se la questione è la carenza di personale del Comune «il vero problema è che, come più volte da noi ribadito, non avendo approvato ad oggi il bilancio consolidato 2017, sono state applicate le sanzioni previste, tra cui il blocco delle assunzioni, a partire dal 30 settembre 2018». Pezzolato è sindaco da maggio del 2019 e il suo predecessore (per due mandati consecutivi dal 2009) è proprio Elisa Trombin.

Il caso Jolanda per silenziare la vicenda Solaroli a Ferrara?

Cosa c’entrano i rapporti tra i tre enti a guida PD e il Comune di Jolanda di Savoia con la campagna per le regionali e con Stefano Bonaccini? Secondo la Lega esisterebbe un audio, la registrazione di una telefonata che sarebbe in possesso del sindaco Pezzolato, nel quale Stefano Bonaccini farebbe presunte pressioni sul primo cittadino di Jolanda di Savoia per evitare la candidatura della vicesindaco Trombin a sostegno della Borgonzoni (nella lista civica PER). Lucia Borgonzoni ha chiesto a Bonaccini di concedere l’autorizzazione alla pubblicazione dell’audio che in ogni caso è allegato all’esposto presentato da Pezzolato. Impossibile non notare come all’audio di PiazzaPulita sul caso Solaroli la Lega abbia subito risposto con un’altra registrazione, che più che mettere in ombra Bonaccini sembra servire ad oscurare la vicenda di Ferrara.

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Non è una coincidenza che la trasmissione di Formigli abbia mandato in onda anche l’audio di una conversazione dove il vicesindaco Nicola “Naomo” Lodi spiegava la linea alla leghista recalcitrante Anna Ferraresi: «Se non abbiamo un livello mediatico alto perdiamo le elezioni».  Secondo Stefano Bonaccini il “caso” Jolanda sarebbe una storia sfruttata «per coprire la vicenda di Ferrara».  Il Presidente uscente non dà l’ok alla diffusione dell’audio e ribadisce che della vicenda «ne discuteremo davanti all’autorità giudiziaria se verremo chiamati. Io sono la persona più tranquilla del mondo». Bonaccini ricorda anche che la ex vicesindaco Trombin «ha sempre espresso, pur da posizioni politiche contrapposte, un grande apprezzamento per come ho governato la Regione e per la totale disponibilità che davo sempre quando avevano bisogno». Al di là delle accuse non si capisce perché Bonaccini avrebbe dovuto “impedire” la candidatura di una persona che non ha mai fatto parte della sua parte politica ben sapendo che il suo interessamento avrebbe fornito argomentazioni ai suoi avversari. Curioso poi che l’audio esca solo ora, visto che Elisa Trombin ha annunciato di essersi candidata per la Borgonzoni il 27 dicembre scorso.

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