Economia

«Il M5S ha regalato la Befana ai Tredicine»

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Ieri Adriano Meloni si è presentato in conferenza stampa con Carlo Cafarotti, che ha ereditato il suo assessorato al Commercio, e la sindaca Virginia Raggi per salutare anche se rimarrà con la delega al Turismo. Poi Meloni ha rilasciato un’intervista a Simone Canettieri e Camilla Mozzetti del Messaggero per reiterare nei confronti del MoVimento 5 Stelle le stesse accuse che lo avevano portato sull’orlo delle dimissioni nel dicembre scorso e per le quali si era scusato con Andrea Coia, presidente della Commissione Commercio indicato come “Coidicine” nel colloquio dell’epoca, ufficialmente “rubato” sempre dal Messaggero.

Meloni, perché è arrabbiato?
«Ero inc… prima e lo sono tuttora perché con la Festa della Befana, Coia ha regalato la manifestazione ai Tredicine e questo va contro Roma e il suo decoro».

Continua a non farsene una ragione,eh?
«No».

Eppure fino a cinque minuti fa lei e Coia eravate seduti insieme allo stesso tavolo con la sindaca Raggi. L’ultima volta che lo chiamò Coidicine scoppiò una bufera. Insiste?
«A me piace dare i soprannomi alle persone e quello per Coia mi sembrava il più appropriato considerata la situazione che si era creata».

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Meno male, per lei, che dalla settimana prossima lascia il Campidoglio, altrimenti scoppierebbe l’ennesima lite.
«Da tempo avevo deciso di andare via. A luglio dello scorso anno ho preso la decisione, formalizzandola poi alla sindaca. A ottobre le ho inviato anche una lettera, scrivendole che volevo andar via in maniera soft».

Per la Befana ai Tredicine?
«Certo,dopo quello che era successo era inutile nascondersi».

Lei ha perso, hanno vinto i Tredicine grazie a Coia e dunque al M5S?
«Sono molto arrabbiato tutte le volte che ci penso, non mi nascondo dietro a un dito. Purtroppo non ce l’ho fatta».

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