Fact checking

Giorgia Meloni è così poco attaccata alla poltrona che non era in Aula per il voto su Sozzani

@Giovanni Drogo|

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La Camera ha negato l’autorizzazione all’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. L’esito del voto ha creato un caso nella maggioranza con i deputati del MoVimento 5 Stelle che sono corsi ad attaccare gli alleati del PD, perché loro certe cose non le fanno (tranne quando c’è da salvare Salvini). Nel centrodestra la situazione ha preso una piega involontariamente comica grazie a Giorgia Meloni.

Giorgia Meloni vuole che il Popolo possa tornare a votare (ma lei a votare non ci va)

La leader di Fratelli d’Italia due sere fa era a Porta a Porta dove ha spiegato che il suo partito ha votato no all’arresto di Sozzani perché «l’arresto sarebbe stato sul piano giuridico una forzatura importante». Questo anche se la proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere era favorevole all’arresto. Ma la Meloni non ha saputo spiegare il perché del voto contrario perché «sulla questione specifica non sono competente». Nel senso che Giorgia Meloni ha ammesso di non avere la minima idea sul perché è stato richiesto l’arresto di Sozzani (altrimenti avrebbe potuto esprimere un parere sul tema) o perché il suo partito ha votato contro. Che abbia voluto evitare di lasciare tracce per un’ennesima figuraccia come quella raccontata da Monti su quando la Meloni votò a favore della legge Fornero e del pareggio di bilancio (ma al voto finale era assente..)?

La cosa divertente è che la Meloni ha candidamente ammesso che lei in Aula non c’era, quindi non ha nemmeno votato. Il che se ci si pensa è perfettamente logico. Qualche settimana fa quando a Montecitorio si votava per la fiducia al governo Conte la Meloni era fuori dal palazzo per gridare contro i poltronari dell’inciucio PD-M5S. E a chi le faceva notare che lei di poltrone ne aveva due, essendo consigliere comunale a Roma oltre che deputata, la leader di FdI rispondeva che prendeva un solo compenso e non un doppio stipendio come suggerito da alcuni. Al contrario di quanto sostenevano i grillini però la Meloni non è parlamentare europeo (anche se era in lista) ma solo perché una legge lo vieta (altrimenti sarebbe stata eletta).

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Incuriositi dall’assenza di Giorgia Meloni ad un voto così dirimente come quello sulla vicenda dell’onorevole Diego Sozzani siamo andati a curiosare su Openpolis da dove emerge che l’onorevole Meloni ha talmente in odio quelli imbullonati alla poltrona che non è tra i deputati più presenti. Risulta infatti aver partecipato ad appena il 24.65% delle votazioni elettroniche in Aula mentre per il 75,35% dei casi è risultata assente.

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Purtroppo non è possibile sapere la percentuale di presenze in Aula Giulio Cesare della consigliera comunale Meloni, il servizio open data dovrebbe essere attivo entro la fine dell’anno. Un’ANSA dell’anno scorso però faceva sapere che nel 2017 la Meloni era risultata essere tra i consiglieri capitolini meno presenti alle sedute del consiglio (12 presenze in totale).

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