Opinioni

Attenzione che Gianluigi Paragone ci sta ripensando e potrebbe votare per il governo giallorosso

Si nasce rivoluzionari, si invecchia democristiani. Fino a dieci minuti prima dell’annuncio su Rousseau Gianluigi Bombatomica Paragone era lì a urlare al complotto demo-pluto-giudaico-massonico del governo M5S-PD e, dettaglio non certo insignificante, aveva promesso le dimissioni da senatore in caso di ok all’alleanza giallorossa. 40 minuti fa su facebook ha pubblicato un post democristianamente criptico in cui sono scomparsi tutti i propositi bellicosi di sfida nei confronti della nuova maggioranza:

La mia forte criticità resta intatta ma tutte le volte che ho perso non ho mai portato via il pallone impedendo agli altri di giocare.
Ne parlerò con Luigi e col mio capogruppo in Senato.

gianluigi paragone

Paragone ha poi ringraziato anche gli attivisti per la partecipazione e ha abbracciato forte lo staff della piattaforma che fino a ieri minacciava di mollare, citando alla fine Gianroberto Casaleggio in omaggio alla “partecipazione”. Fino a ieri di Di Maio diceva cose del genere:

gianluigi paragone dimissioni - 2

E con lui si complimentavano tanti colleghi del calibro di Claudio Borghi, deputato della Lega, che ne elogiava “il coraggio”.

 

gianluigi paragone claudio borghi

Ora è partita la palese marcia indietro, proprio quando bisognava concretizzare i propositi di dimissioni (coincidenze?). Esattamente come Lannutti che prima si alzava dal suo scranno al Senato quando parlava Renzi e ieri si è apertamente schierato per il sì al governo giallorosso. Insomma, Paragone sta cambiando idea e vedrete che, dopo un lungo travaglio, berrà l’amaro calice dell’alleanza con il partito del Jobs Act e dell’Europa matrigna e cattiva. Che s’ha da fa’ pe’ campa’.

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