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Due di Forza Nuova denunciati per il pestaggio di Cremona

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Due esponenti di Forza Nuova sono stati denunciati dagli agenti della Digos di Cremona per violenza privata in quanto ritenuti responsabili dell’aggressione accaduta nel corso del comizio del ministro dell’Interno Matteo Salvini, nella serata del 3 giugno, in piazza Roma, nella città lombarda. In quell’occasione, un ragazzo cremonese di 26 anni aveva esposto una sorta di sciarpa con la scritta “Ama il prossimo tuo“. Salvini ha sfottuto durante l’aggressione la persona pestata.

Due di Forza Nuova denunciati per il pestaggio di Cremona

Alcune persone avevano iniziato a insultarlo tentando di sfilargli la sciarpa e di allontanarlo dalla piazza. In due l’avevano strattonato e colpito con un pugno ed uno schiaffo al volto e con un calcio nel fondoschiena; una terza lo aveva colpito con una manata al volto. L’intervento di alcuni agenti della Polizia Locale liberi dal servizio aveva consentito alla vittima di allontanarsi dal luogo e di ricevere le prime cure. Oggi la denuncia a due esponenti di Forza Nuova mentre una terza persona è in via di identificazione.

L’aggredito, contattato dagli agenti della Digos ha riferito di non aver riportato lesioni e, a oggi, non ha formalizzato querele. Le indagini sono comunque proseguite e la visione di un video amatoriale consegnato da un testimone ha consentito di individuare in G.B., cremonese di 19 anni, e A.M.B., sempre cremonese di 23 anni, come i responsabili dell’aggressione. Sono in corso altri accertamenti per identificare la terza persona che ha partecipato all’aggressione.

La strana storia di Emanuele che si autoaccusava per il pestaggio di Cremona

Nei giorni scorsi è circolato su Facebook, pubblicato dalla pagina Abolizione del Suffragio Universale, un post che fotografava lo status di un certo Emanuele, pubblicato alle ore 23 del 3 giugno scorso, ovvero dopo l’aggressione. Nello status c’era scritto: «Cremona, comizio di Salvini per sostenere il candidato sindaco del cdx. Migliaia di persone con 30 gradi di afa. Ad un certo punto arriva uno che come fisico ricordava l’uomo fumetto dei simpson che tira fuori una striscia di cartigienica con scritto “Salvini ama il prossimo tuo. Tempo 10 secondi io, alcuni di Casapound ed alcuni ultras lo circondiamo invitandolo a togliere quello schifo li ed una signora anziana gli urla “coglione spostati che non vedo il mioc apitano”; il tipo le risponde “dai vecchia siamo in democrazia vieni a togliermelo tu”. 10 secondi dopo la cartigienica l’avevamo noi ed il tipo è stato portato via dalla celere».

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Il giorno dopo Emanuele è stato protagonista di una retromarcia terrorizzata e di una figura di palta eclatante: qualche ora dopo il tizio ha confessato di aver millantato la partecipazione al pestaggio, di aver inventato la presenza di “ultras” ed esponenti di Casapound e si è rimangiato riga per riga quello che ha detto qualche giorno prima avendo anche il coraggio di fare l’offeso perché certa gente ha pensato che lui fosse un violento e un antidemocratico dopo che lui stesso aveva detto di aver partecipato al pestaggio.

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