Politica

Europa Zona Rossa: la sparata di Salvini e il complotto della guerra commerciale contro l’Italia

Il Capitano dice al Corriere che c’è una guerra commerciale in atto con la scusa del Coronavirus. Quello che non dice è che la stanno scatenando i sovranisti d’Europa

matteo salvini

Adesso sia tutta l’Europa a diventare zona rossa, non solo perché il Coronavirus è una minaccia da affrontare con determinazione, ma anche “per evitare lo squallore delle guerre commerciali che si stanno preparando”. Il leader della Lega Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della Sera, torna all’attacco del governo Conte dopo l’incontro di ieri, ribadendo che una drastica chiusura avrebbe senso anche dal punto di vista economico. “Però, occorre uno stato che sappia dire: tu chiudi tutto e io ti copro”, aggiunge.

Europa Zona Rossa: la sparata di Salvini e il complotto della guerra commerciale contro l’Italia

Con la statura intellettuale del vero statista, il segretario della Lega agita il vessillo del complotto contro l’Italia per raccontare di guerre commerciali in atto.

Chi le sta preparando?
«C’è chi dice che sui formaggi italiani servano controlli supplementari, chi vuole la disinfezione delle ruote dei tir, chi vuole lo stop all’importazione di mobili e macchinari italiani… Il virus non passa da questo, e del resto si va estendendo in parecchi Paesi. Allora, mi chiedo perché non pensare a una zona rossa europea: e in aprile si riparte senza che qualcuno ti abbia fregato il Parmigiano, il Salone del mobile o altro».

Lei ha definito «quasi nulla» il risultato dell’incontro con Conte. Perché?
«Perché si ha paura di fare quel che è necessario. Su tutto ci hanno risposto “adesso vediamo…”. Il risultato è da vedere: autocertificazioni che fanno ridere, normative diverse qui e là. Oggi il governatore campano De Luca ha chiuso i parrucchieri. E a Roma, no? Verona e Mantova avevano regole diverse, anche se sono attaccate».

matteo salvini

Naturalmente è vero che c’è chi approfitta dell’emergenza per scatenare guerre commerciali. Si tratta, per essere precisi, dell’Internazionale Sovranista (è un ossimoro) che è alleata di Salvini in Europa. Da giorni infatti i sovranisti fanno gli stessi ragionamenti sia di qua che di là del confine ecco che quelli che stanno “fuori” propongono di isolare l’Italia. Per precauzione ovviamente. Per primi lo hanno proposto gli austriaci, che hanno bloccato al Brennero un treno diretto a Monaco per fare i controlli su tutti i passeggeri e hanno ventilato la possibilità di una sospensione degli accordi di Schengen, che però è stata respinta dalla Commissione Europea. Poi è toccato alla leader del Rassemblement National Marine Le Pen che non appena si è saputo della diffusione dei primi casi di coronavirus a Codogno si è detta favorevole a ripristinare controlli alla frontiera con l’Italia. Le Pen, alleata della Lega al Parlamento Europeo, ha detto che il ritorno dei controlli alla frontiera «sarà necessario se l’epidemia è fuori controllo in Italia». Come faceva notare Bloomberg il campo sovranista europeo sta usando il coronavirus per agitare paure irrazionali e chiedere la chiusura delle frontiere. Il problema è che in Italia la Lega ha chiesto “porti chiusi” contro i barconi che vengono dall’Africa mentre i colleghi europei pensano più alle frontiere interne. Lui fino a ieri sfotteva il governo nelle interviste ai giornali stranieri come El Pais.

salvini el pais coronavirus emergenza sanitaria - 5

Oggi chiede misure più forti. Ieri voleva riaprire tutto. Buongiornissimo, Kapitano! Kaffééééééééééé?

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