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Lo strano caso del guru dei genitori free-vax alla Camera per parlare di vaccini

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Vittorio Demicheli è l’esperto scelto dalla ministra della Salute Giulia Grillo per guidare la Commissione nazionale vaccini. Domani verrà ascoltato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera dove esporrà ai parlamentari che non è il momento né il caso di cambiare con un decreto il sistema delle vaccinazioni, come invece vorrebbero il MoVimento 5 Stelle e la Lega.

Per il presidente della Commissione nazionale vaccini deve rimanere in vigore l’obbligo per l’MPRV

Demicheli lo dice in un’intervista a Repubblica dove chiede di lasciare in piedi la legge attuale (la 119/2017 detta legge Lorenzin) in attesa che venga fatta una nuova legge organica che possa evitare di bloccare la macchina dei servizi vaccinali. L’esperto voluto dalla ministra dell’obbligo flessibile ritiene per quanto riguarda il vaccino quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella) si possa continuare a tenere l’obbligo vaccinale e «che almeno per morbillo, parotite e rosolia credo che ci dovremmo avvalere anche del divieto di entrare a scuola».

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Fonte: La Repubblica del 03/09/2018

Domani alla Camera verranno ascoltati anche i rappresentanti dell’Istituto superiore di Sanità, della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, della Società italiana di pediatria e della Federazione italiana dei medici di medicina generale. Tutte associazioni che hanno fatto sapere di essere a favore dell’obbligo vaccinale e delle vaccinazioni in età pediatrica. Poi verrà il turno del Professor Silvio Garattini, Presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

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Assieme a Demicheli saranno invece ascoltati anche il professor Tom Jefferson e il Dottor Massimo Valsecchi, che nel luglio del 2017 avevano firmato una proposta alternativa alla legge attualmente in vigore. Ci sarà poi Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute. Ma la vera sorpresa è la presenza del dottor Eugenio Serravalle.

La posizione di Serravalle sul rapporto tra vaccini e autismo

Nemmeno Demicheli sa dare una spiegazione per la presenza di Serravalle, da tempo considerato una delle figure di riferimento dei genitori “free-vax” che si oppongono alle vaccinazioni e chiedono libertà di scelta. Il presidente della Commissione nazionale vaccini ha dichiarato che anche a lui l’invito è sembrato strano: «sarà stato qualche membro della commissione a fare questa scelta». Non si sa quindi per quale  motivo Serravalle sarà domani pomeriggio alla Camera. Il pediatra e omeopata toscano, presidente di ASSIS, è da tempo alla guida di un nutrito gruppo di “scettici” delle vaccinazioni in età pediatrica e già citato dal senatore Bartolomeo Pepe come fonte di informazioni sui gravi rischi delle vaccinazioni.

Ad esempio nel 2011 Serravalle consigliava di «non fare nessun vaccino nel primo anno di vita» e spiegava che il 90% dei suoi assistiti non vaccinati «hanno già un’immunizzazione naturale contro il tetano». Sempre durante quell’incontro con i genitori Serravalle ricordava come il governo degli Stati Uniti avesse ›riconosciuto la sindrome autistica provocata dal danno vaccinale, è un dato certo che nessuno lo può smentire» spiegando che i metalli contenuti nei vaccini sono neurotossici e “anticipando” le conclusioni della Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito che secondo Serravalle aveva scoperto che i vaccini fatti dai militari avessero innescato processi che poi hanno portato all’insorgenza dei tumori. Serravalle parla spesso dei danneggiati da vaccini, ma non cita mai i dati sulle reazioni avverse, che  sono questi e che dimostrano come le reazioni gravi siano pochissime. E che l’autismo non sia tra queste. Ma per il medico quei dati sono truccati.

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Oggi che il rapporto della Commissione è pubblico possiamo dire che Serravalle si sbagliava. Ma è ovviamente sul rapporto tra vaccini e autismo che Serravalle è molto attivo, sempre facendo attenzione a non dire chiaramente come la pensa. Quattro anni fa sul sito di ASSIS, parlando di un aumento dei casi di autismo in Italia Serravalle dichiarava che «Sono trascorsi quasi venti anni dalla pubblicazione dell’articolo successivamente ritirato, e da allora centinaia di articoli scientifici hanno accolto e rafforzato l’ipotesi di un rapporto tra vaccino e autismo». Assis ribadisce di non essere un’associazione che si batte contro i vaccini ma che ritiene “anacronistico” l’obbligo vaccinale. Poi sulla sua pagina Facebook Serravalle si scaglia contro «lobbies farmaceutiche, istituzioni sanitarie che erogano ai pediatri un incentivo monetario per ogni vaccino somministrato, giuristi che non si sa bene né perché né con quali fondi organizzano convegni sulla presunta pseudo-scienza stanno sferrando un’offensiva in grande stile sugli organi di stampa e radiotelevisivi contro la presunta “bufala” della relazione tra vaccino MPR ed autismo». Quando si definisce “presunta” la bufala della correlazione tra vaccinazioni e autismo cosa si sta dicendo? Che quella  non è una bufala. Non è un caso poi che il pediatra e omeopata sia considerato dalle mamme informate uno di coloro in grado di curare l’autismo

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