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Elly Schlein: “Per intervenire sulle molestie degli Alpini non servono le denunce” (e intanto arriva la prima)

La vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein contro chi difende gli Alpini sostenendo che nessuna vittima abbia denunciato le molestie: “Le segnalazioni che sono arrivate devono essere prese sul serio”

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La difesa d’ufficio dell’Associazione Nazionale Alpini sulle molestie segnalate da decine di ragazze durante il raduno di Rimini ha oscillato tra il dare la colpa agli “infiltrati” che hanno acquistato un cappello da alpino e infangato il buon nome delle “penne nere” e il far notare come in realtà non sia stata presentata alcuna denuncia alle autorità competenti per quanto accaduto. Se non bastassero le immagini, che hanno mostrato inequivocabilmente il clima tossico intriso di machismo instauratosi all’adunata in questi giorni, le centocinquanta testimonianze raccolte da “Non una di meno” dovrebbero essere già sufficienti per esprimere una ferma condanna.

Elly Schlein: “Per intervenire sulle molestie degli Alpini non servono le denunce”

È una posizione di buon senso di fronte all’evidenza, portata avanti anche dalla vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein: “Le segnalazioni che sono arrivate devono essere prese sul serio anche quando non prendono la forma di una denuncia alle forze dell’ordine”. “Spesso le donne non denunciano – ha aggiunto – perché temono di non essere credute. Chi ha segnalato ha bisogno del supporto delle istituzioni. Non si tratta di episodi di maleducazione o di ubriachezza: queste sono molestie. E troppo poco si è capito che il problema è molto più profondo, è anche culturale”. Schlein ci tiene a sottolineare che “in un paese con una cultura patriarcale così profondamente radicata vanno ascoltate e approfondite, non minimizzate”, come accaduto da più parti.

E intanto arriva il primo esposto ai carabinieri di Rimini

Intanto, ieri è stata formalizzata anche una prima denuncia: una 26enne si è presentata alla caserma dei carabinieri di Rimini per raccontare quanto ha dovuto subire. Sarebbe stata circondata da tre persone in mezzo alla folla che l’avrebbero strattonata e insultata con riferimenti di tipo sessuale. Il suo gesto, oltre a far sì che la Procura apra un’indagine, potrebbe favorire le denunce di tantissime altre donne umiliate pubblicamente in modo becero. La stessa vicesindaca di Rimini Chiara Bellini ha ammesso: “Anche io sono stata oggetto di qualche battuta, di fischi e apprezzamenti non richiesti: il problema è chiarissimo”.

 

(immagine di copertina: post Facebook Elly Schlein)