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"Penso a una cosa un po' montata": come Mauro Corona prova a sminuire il caso delle molestie degli Alpini | VIDEO

neXt quotidiano|

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A Cartabianca Mauro Corona e Bianca Berlinguer tornano sul tema caldo di giornata, le molestie al raduno degli Alpini di Rimini: l’ospite fisso della conduttrice prova a ridimensionare il caso sposando la tesi dell’Associazione Nazionale Alpini e del suo presidente Sebastiano Favero: alcuni “infiltrati” hanno infangato il buon nome delle penne nere compiendo quegli atti. “C’è qualche giovinastro col cappello alpino – dice Corona in collegamento – sono tanti che lo comprano, sono sulle bancarelle eh. Credo che gli alpini che conosco io non abbiano neanche la stupidità di fare quei gesti lì. Penso a una cosa un po’ montata”.

“Penso a una cosa un po’ montata”: come Mauro Corona prova a sminuire il caso delle molestie degli Alpini

Berlinguer lo contrasta: “Beh montata no, le donne hanno denunciato, hanno detto che ci sono stati questi palpeggiamenti, quelle cose disgustose che avvengono quando si è in mezzo alla folla e si cerca di allungare una mano nei confronti di una donna”. Una frase in particolare di Corona fa discutere, detta a cavallo tra il suo intervento e la risposta della conduttrice: “Ovviamente le violenze ci sono state, chiamiamole violenze”. Non resta che chiedersi come chiamare allora gli umilianti gesti e le degradanti parole che centinaia di ragazze hanno segnalato di aver ricevuto semplicemente passeggiando per Rimini, molte delle quali evidenziate anche in un servizio trasmesso da Fanpage.

Due giovanissime raccontano di “anziani che fanno delle avances troppo spinte”, nelle immagini si vede un uomo tentare di mettere una mano in faccia a una donna, un altro dire “stasera devi essere tollerante” in riferimento ad alcuni tentativi di molestia di altre persone. Una vittima ha raccontato di essersi sentita chiamare con il verso del cane.