Politica

«Dessì? Mi chiamava putt…, diceva che ero come Ruby»

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Il clima dalle parti del MoVimento 5 Stelle è, come al solito, eccellente. E Annalisa Cuzzocrea, per dipingerlo, racconta oggi su Repubblica di questa battuta di Elena Fattori, che ieri ha votato contro il Salva-Salvini sulla Diciotti, all’indirizzo del senatore Emanuele Dessì:

Eppure tutto sembra vicino all’esplosione. Elena Fattori, che ha appena votato in dissenso dal gruppo per il sì al processo nei confronti di Matteo Salvini, a chi le chiede se sospettasse qualcosa dice: «È un discorso lungo. Non fatemi parlare». È della corrente laziale opposta a quella di De Vito, Lombardi, Taverna. Un piede fuori dal M5S, ma con la serenità di chi vede i nemici alle corde. «Dessì ha detto che gli dispiace se mi cacciano? Ma se mi dava della puttana, nel 2013 mi definì “la Ruby de noantri pronta a vendersi a Berlusconi”».

La capogruppo in regione Lazio Roberta Lombardi, evocata dalla sindaca Virginia Raggi come sodale di De Vito, pubblica su Twitter un messaggio di giugno in cui chiedeva al presidente del consiglio comunale di accertarsi di non essere indagato nella vicenda stadio e, nel caso, di dimettersi. E la sua risposta: «Non ho nulla da temere. Sono calmo al 100%».

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E così, mentre Roberta Lombardi e Virginia Raggi si smentiscono su De Vito e Paola Taverna viene sorpresa a piangere, all’interno del M5S il conflitto continua. La parte divertente della vicenda è che di tutto questo continua ad avvantaggiarsi Salvini. Ieri salvato dai grillini.

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