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Diciotti, così Salvini e Conte rimarranno fregati anche sull’Albania

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Ieri la scoperta che Rocca di Papa, destinazione di un centinaio di naufraghi salvati dalla Diciotti e presi in carico ufficialmente dalla Conferenza Episcopale Italiana, si trova inopinatamente in Italia e che la struttura che ospiterà gli eritrei finalmente fatti scendere dalla nave si chiama “Mondo Migliore” ed è un Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) che si trova a sud di Roma sulla via dei Laghi e ovviamente dipende dal Viminale.

Diciotti, così Salvini e Conte rimarranno fregati anche sull’Albania

Oggi invece potrebbe essere il giorno giusto per scoprire che anche una delle altre due destinazioni indicate per i naufraghi della Diciotti è quasi inutilizzabile. Deve essersene già accorto Matteo Salvini, che come suo costume ha aizzato i suoi followers contro Lorenzo Trucco dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (“finanziato da Soros”, ha aggiunto il ministro con la tipica serenità di chi l’ha presa benissimo), che ha avuto l’ardire di far notare che  l’Albania, che si è offerta di prendere una ventina dei naufraghi della Diciotti, non è nell’Unione europea e quindi se davvero si arrivasse a mandarli a Tirana sarebbe un ricollocamento in un Paese terzo che non ha tutto quanto previsto dal sistema comune europeo di asilo: “Un trasferimento in questo Paese può avvenire solo se i migranti sono d’accordo, mai contro la loro volontà. In quel caso si tratterebbe un allontanamento forzato”.

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Il problema è che non è solo uno “pakato da Soros” a dire che è impossibile portare i naufraghi in Albania senza la loro volontà. A dirlo è stata anche la Commissione Europea nel documento intitolato La fattibilità legale e pratica delle opzioni di sbarco, redatto dopo l’incontro informale del 24 giugno scorso. In pratica, quattro giorni prima del Consiglio europeo di inizio estate, l’organo esecutivo dei Paesi Ue scriveva nero su bianco che è illegittima la soluzione annunciata sabato sera dal premier Giuseppe Conte e dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

L’UE e l’Albania come porto per i rifugiati

A parlare del documento è oggi La Stampa in un articolo a firma di Davide Lessi. «Mandare un migrante in un Paese terzo (extra-europeo, come è l’Albania, ndr) senza procedere con la richiesta d’asilo costituisce un respingimento e non è permesso dall’Unione europea né dal diritto internazionale», si legge. E ancora: «Quando una persona che si dichiara vittima della guerra o di persecuzioni entra nell’Ue – si legge nel documento – ha il diritto di chiedere asilo». E poi: «Permettere alle persone di fare la domanda fuori dal territorio europeo significherebbe dare valore di extra-territorialità alla legge Ue, cosa che non è attualmente possibile né desiderabile». Altra cosa, invece, la redistribuzione negli Stati membri attraverso l’istituzione di una «richiesta d’asilo europea».

rocca di papa 2

Ecco quindi sarà molto difficile portare i naufraghi della Diciotti in Albania senza il loro consenso in una situazione in cui tutti i riflettori, dopo l’indagine su Salvini, sono puntati sulla vicenda. Il dossier ha portato una plastica sconfitta per la linea Salvini-Conte in Europa. Resta da vedere in base a quale fregnaccia propagandista cercheranno di rigirare la frittata.

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