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La fantastica sconfitta della linea Salvini-Conte sulla Diciotti

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«Dopo tanta fatica, insulti, bugie, minacce e inchieste finalmente la soluzione della nave Diciotti». Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini annunciava il 25 agosto la conclusione della vicenda dei 177 migranti arrivati a Catania a bordo della nave della Guardia Costiera. Salvini ha definito «un risultato miracoloso che non si era mai visto in vent’anni» il fatto che alcuni dei migranti a bordo della Diciotti sarebbero andati in Albania. La maggioranza – e Salvini l’ha detto “con orgoglio” – saranno ospitati «a cura dei vescovi italiani e della Chiesa italiana che aprirà le porte, il cuore e il portafoglio». Salvini però non dice che quei migranti “della Chiesa” saranno ospitati in Italia.

In cosa consiste la vittoria di Salvini e Conte sulla Diciotti

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi ringraziato «l’Albania, l’Irlanda e la Cei per avere aderito all’invito a partecipare alla redistribuzione». Ne accoglieranno rispettivamente 20, 20 e 100. Per il governo si tratta di un chiaro segnale all’Europa che ha abbandonato l’Italia da sola a gestire la questione dei migranti. Ma vale la pena di ricordate che il documento siglato al vertice europeo sui migranti, quello che Conte presentò come una vittoria dell’Italia, prevede che la redistribuzione di migranti e richiedenti asilo avvenga su base volontaria. Non c’è quindi alcun obbligo dai parte dei partner europei di accogliere i migranti della Diciotti (o altri migranti) si capisce quindi perché Salvini e Conte debbano prendersela con la UE se nessuno ha accettato di farsi carico volontariamente del problema.

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Delle due l’una: o l‘accordo sottoscritto dall’Avvocato del Popolo Conte era una fregatura per l’Italia (e del resto forse sarebbe stato meglio che Lega e M5S spingessero per una modifica del Regolamento di Dublino invece che affossare la proposta) oppure è stata una vittoria. Ma non si può dire oggi che non c’è abbastanza solidarietà europea se si è accettato il concetto di volontarietà. Se poi Conte e Salvini non conoscono il significato dell’espressione “su base volontaria” la colpa non è dell’Europa.

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E chi chiede alla UE di fare la propria parte dovrebbe iniziare magari a fare la voce grossa con quei paesi (l’Ungheria, giusto per citarne uno) che da quando quello degli sbarchi è diventato un’emergenza non hanno aperto le porte ad un solo richiedente asilo sbarcato in Italia. Di fatto la “vittoria” del governo eletto dal popolo è la sconfitta della linea ricattatoria tenuta fino a qui da Salvini e Conte. I migranti non sarebbero dovuti mai sbarcare in Italia, tuonava il ministro dell’Interno qualche giorno fa. Ecco che la maggior parte di essi sbarcherà (e verrà ospitata) proprio in Italia.

Chi pagherà per i richiedenti asilo che rimarranno in Italia?

Durante il mese di agosto 2018 sono sbarcati in Italia 1.215 migranti, a luglio ne sono arrivati 1.969 e a giugno 3.147. Da quando si è insediato il governo Conte sono arrivati in Italia 6.331 persone. In totale fino ad oggi dall’inizio dell’anno sono giunti nel nostro Paese 19.761 migranti. Evidentemente però l’Italia non poteva accoglierne di più, quindi i 177 della Diciotti per Salvini&Co sono diventati la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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C’è però un problema nella narrazione di Salvini. I migranti che saranno accolti “a spese della Cei” saranno ospitati sul suolo italiano. La Conferenza Episcopale Italiana si farà carico – come ha già fatto e come già fanno diversi sacerdoti – delle spese di accoglienza. Ma di fatto i migranti saranno liberi di circolare sul territorio italiano. La maggior parte dei 104 migranti sbarcati a Catania andranno a Rocca di Papa, a Roma, ma già diverse parrocchie italiane (a Brescia, a Torino, ad Ascoli Piceno) hanno dato la loro disponibilità per l’accoglienza. Salvini sottolinea che l’Italia non sborserà un euro. Ma è anche vero che per trasferire i 20 migranti che andranno in Albania l’Italia non potrà beneficiare del contributo per il trasferimento previsto dall’International  Security Fund per la ricollocazione di richiedenti asilo e migranti dall’Italia verso altri paesi UE. Chi pagherà?

Tutti i fallimenti del governo sulla Diciotti

Un altra questione è invece quella relativa all’esame delle richieste d’asilo e di protezione umanitaria. Dal momento che i migranti risiederanno in Italia la presenteranno presso le commissioni territoriali italiane. Il che significa che sarà lo Stato italiano a sostenere i costi del procedimento (finanziando così la terribile lobby degli avvocati d’ufficio). Lo stesso discorso vale per eventuali casi di migranti della Diciotti che si macchieranno di reati. Dovranno essere giudicati da un tribunale italiano.

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Se il punto di tutta la pantomima sulla pelle dei migranti della Diciotti era quello di affermare il principio che “chi sbarca in Italia, sbarca in Europa” allora il governo ha fallito. Se le minacce all’Europa dovevano servire ad ottenere maggiore solidarietà allora il governo ha fallito, perché i paesi del gruppo di Visegrad non hanno mostrato alcuna solidarietà. E dovrebbero essere loro quelli da convincere.

Quando Salvini aizzava i patridioti contro i sacerdoti che accolgono i migranti

Se infine negare lo sbarco dei migranti era una mossa per garantire la sicurezza degli italiani dall’ingresso di stranieri “illegali” e potenzialmente pericolosi allora Salvini ha fallito: quei migranti arriveranno lo stesso in Italia. A margine occorre far notare una cosa: già da tempo la Cei e diversi parroci hanno aperto le porte delle canoniche ai migranti. Quando succedeva però i sovranisti non dicevano che se li prendeva la “Chiesa” ma che i preti ci riempivano di migranti e che invece avrebbero dovuto occuparsi degli italiani che non riescono ad arrivare a fine mese.

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Alcuni di questi sacerdoti sono stati accusati di ogni sorta di nefandezze. Ad aizzare i patridioti indovinate chi c’era? Proprio lui, Matteo Salvini che definì il sacerdote che accoglieva i migranti “anti-italiano”. E del resto se l’obiettivo di Salvini è quello di contrastare la sostituzione di popolo pianificata da Soros non si capisce come possa essere considerata una vittoria quella di aver portato in Italia altri cento immigrati.

Leggi sull’argomento: Come Salvini è finito nei guai per la Diciotti (e come potrebbe cavarsela)