Economia

Di Maio e la trattativa con Autostrade per evitare la revoca

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Luigi Di Maio lavora per evitare la revoca di Autostrade dopo le sparate sull’azienda decotta. Lo scrive oggi Umberto Mancini sul Messaggero, raccontando che la pietra angolare della discussione è Alitalia, per la quale il MoVimento 5 Stelle auspica una partecipazione di Atlantia alla cordata:

I 300 milioni che andrebbero messi sul piatto (magari più altri fondi per eventuali aumenti di capitale), fanno parte di un progetto più ampio. che dovrebbe coinvolgere Atlantia a fare ancora di più anche per Genova, in termini di indotto e di territorio. L’azienda, come noto, si è accollata i costi per la ricostruzione del viadotto (circa 439 milioni, più 57 milioni tra risarcimenti per i familiari delle vittime, fondi a imprese e artigiani)) ma, sempre secondo i 5Stelle, potrebbe aiutare impegnandosi sul fronte infrastrutturale e non solo in tutta l’area ligure. Qui le idee grilline non sono ancora chiare, ma uno sforzo finanziario ulteriore sarebbe particolarmente apprezzato. Per aprire una via di comunicazione diretta. Diversa. Tutti ragionamenti però che passano attraverso il nodo delle concessione.

La cui revoca, dopo le parole di Di Maio e l’invito a sedersi al tavolo, appare oggettivamente più lontana. Non solo perché, come detto, giuridicamente impervia, ma anche perché farebbe scattare una battaglia legale dall’esito incerto. Con il rischio che al termine del procedimento lo Stato possa essere costretto a pagare 25 miliardi per l’indennizzo. Meglio dunque smussare gli angoli. E magari, ragionano i pentastellati, provare a seguire la strada della ridiscussione dei termini della concessione. Ragionamenti che per ora restano confinati nei colloqui riservati del Movimento, ma che presto potrebbero concretizzarsi in una serie di caute aperture. Il nodo Alitalia va infatti sciolto entro poche settimane. Qui tattica e strategia s’intrecciano, perché se a parole i grillini non mollano la presa, dall’altra sono convinti che una rottura totale non gioverebbe a nessuno, sia relativamente ai posti di lavoro che andrebbero perduti a migliaia sia sul fronte delle perdite che i risparmiatori azionisti di Atlantia sarebbero costretti a subire.

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Il costo delle autostrade in Europa (Corriere della Sera, 28 agosto 2018)

Del resto, il congelamento dei pedaggi rappresenta un primo passo per provare ad avviare un confronto. Che non significa rinunciare ad accertare le responsabilità per quanto accaduto a Genova il 14 agosto di un anno fa. Ma ormai è chiaro che nessuno punta più a radicalizzare lo scontro. Anche se per decidere bisognerà essere in due a sedersi al tavolo.

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