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Di Battista, il colpevole Numero Uno

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Alessandro Di Battista è sotto processo: nel MoVimento 5 Stelle alla ricerca di un capro espiatorio per la sconfitta inequivocabile in Abruzzo spicca la figura dell’ex deputato. Tommaso Labate sul Corriere della Sera spiega la situazione:

Il giorno dopo, e siamo a martedì, spuntano ovunque ricostruzioni informate sui «colpevoli» della disfatta abruzzese. Anzi, sul«colpevole». Di Battista, che pure era stato chiamato a furor di popolo a dare una mano per salvare la baracca, viene considerato l’imputato numero uno. La «linea Casaleggio» passa di bocca in bocca fino ad arrivare al gruppo parlamentare, che è in subbuglio.

«Alessandro deve cambiare toni. Alle elezioni politiche del 2018, la linea cauta e moderata di Di Maio ci aveva consentito di riportare una vittoria storica e di arrivare al governo. Ecco, dobbiamo tornare a quei toni», sussurra uno dei deputati più ascoltati tanto a Palazzo Chigi quanto negli uffici della Casaleggio e associati.

Ma, spiega il Corriere, quella di Di Battista è una linea opposta a quella di Di Maio, perché prevede la rottura con Salvini e la sfida al leader della Lega sul campo della rivoluzione del popolo sovranista:

A Di Battista non rimane che una strada, per ora. Adeguarsi. Qualcuno gli attribuisce la tentazione di mollare tutto e di riprendere lo zaino in spalla assieme alla famiglia. Sia come sia, quando martedì sera si presenta negli studi di La7 partecipare alla trasmissione DiMartedì di Giovanni Floris, l’ex parlamentare tutto sembra tranne che il leader dell’ala barricadera del Movimento. «Devo tenere conto degli equilibri interni», dice a più riprese prima e durante il confronto.

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