Opinioni

«David Borrelli è irreperibile»

“Al momento non siamo in grado di dire se il caso del collega Borrelli sia legato alla vicenda dei rimborsi, anche perché non abbiamo avuto modo di parlare con lui dal momento che si e’ reso irreperibile”. Questo dice all’agenzia di stampa DIRE Fabio Massimo Castaldo, vice-presidente del Parlamento europeo ed esponente del Movimento 5 Stelle, sulle recenti dimissioni dell’eurodeputato David Borrelli in seguito alla vicenda dei rimborsi. “Tengo a precisare – prosegue Castaldo – che abbiamo seguito la vicenda nel modo più deciso possibile, ma non dimentichiamo che si tratta di contributi che i deputati 5stelle hanno deciso volontariamente di restituire per le piccole e medie imprese. Quindi da non confondere, come hanno fatto alcuni media, con veri e propri reati commessi nella pubblica amministrazione da deputati di altre liste, alcuni anche condannati in primo grado o sotto processo. Sono casi assolutamente diversi, fermo restando che nel Movimento chi non mantiene la parola se ne assume la responsabilità. Su questo siamo ferrei”. Stamattina Borrelli, 5 Stelle storico e primo eletto di Beppe Grillo a Treviso, ha pubblicato uno status su Facebook in cui annuncia querela per la “testimonianza” di un “anonimo” che lo accusa – senza molto senso, viste le cifre che sono in ballo – di aver speso i soldi in immobili e ristrutturazioni.

david borrelli

Intanto il telefono cellulare dell’ eurodeputato David Borrelli continua a risultare staccato. Ai ripetuti tentativi di raggiungerlo scatta immediata la risposta della segreteria telefonica. Una sua assistente al PE intanto fa sapere che l’europarlamentare è rientrato in Italia, ieri pomeriggio, probabilmente a Treviso, sua città di origine, dopo aver formalizzato la sua decisione di passare al gruppo dei non iscritti del Parlamento europeo. Borrelli aveva informato lo staff della sua decisione lunedì pomeriggio, anche se in ufficio erano in pochi, perché questa settimana a Bruxelles i lavori del Parlamento sono sospesi, e l’edificio è pressoché deserto. Uscendo dal ministero dell’Economia, invece, Luigi Di Maio ha detto di aver chiamato l’eurodeputato che però non gli ha risposto: “Quello che avete letto voi l’ho letto anche io. Dovete chiedere a lui, io non l’ho neanche sentito e non mi ha risposto neanche”. Prosegue il mistero sulle motivazioni di Borrelli. E anche la sensazione che alla fine la soluzione del giallo sarà più prosaica di quello che si pensa.

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