Opinioni

Cristina Grancio e la disfida dello scranno

Nei giorni scorsi la consigliera ex 5 Stelle Cristina Grancio, esclusa dal gruppo M5S in Campidoglio, aveva espresso la volontà di sedersi sullo scranno di Virginia Raggi quando era consigliera di opposizione nella scorsa consiliatura. Oggi, prima dell’Assemblea capitolina straordinaria sulla crisi di ATAC che era stata convocata per le 13, la maggioranza ha messo ai voti e approvato con 25 favorevoli e 8 contrari una decisione presa dal M5S in conferenza dei capigruppo per vietare alla Grancio di sedersi su quello scranno, ma anche nell’intera ultima fila di poltrone della zona che nella scorsa consiliatura era riservata ai pentastellati.

paolo berdini cristina grancio santoro stadio della roma - 1

Successivamente alcuni consiglieri di opposizione, tra cui Giulio Pelonzi (Pd), Svetlana Celli (Rtr) e Giorgia Meloni (Fdi), si sono alzati e hanno ‘scortato’ Grancio sullo scranno della contesa. Il presidente dell’Aula, Marcello De Vito, è stato costretto a sospendere la seduta per diversi minuti, tra le proteste della minoranza, per ristabilire l’ordine. “Non partecipiamo a questi giochetti indegni sulle poltrone, state ritardando il dibattito su Atac”, ha risposto il capogruppo M5S, Paolo Ferrara, nonostante sia stato il ‘promotore’ della decisione della capigruppo e aveva paragonato l’ex scranno della sindaca “alla maglia numero 10 di Totti: non si può dare a nessuno”. Dulcis in fundo, il consigliere Angelo Diario, dopo che il M5S ha votato la decisione in Aula, ha accusato gli altri consiglieri di “battersi” sull’argomento dello scranno, cosa che aveva appena fatto il suo gruppo.

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“Lei presidente De Vito continua a sottolineare che è la capigruppo che decide – ha detto la consigliera dem Valeria Baglio – ma è il M5s che decide: decide lei e il consigliere Ferrara, perché in capigruppo avevamo espresso tutti contrarietà a questa decisione. Se ci sono scranni liberi, e un consigliere vuole sedere in quegli scranni liberi, non capiamo che problemi ci sono ad acconsentire. Voi state impedendo che la consigliera Cristina Grancio si sieda negli scranni che erano occupati dal M5s nel 2013. È una vergogna che ci costringiate a votare questa cosa. Siamo in democrazia, tutti gli eletti vanno trattati alla stessa maniera”.

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