Opinioni

Come l’applauso di Salvini a Trump per Soleimani ha fatto infuriare i suoi fans

Matteo Salvini sulla sua pagina facebook oggi ha composto un elogio di Donald Trump e degli Stati Uniti dopo l’omicidio del capo delle Forze al-Quds, Qassem Soleimani con i droni. La scelta di Salvini risponde all’esigenza di legittimare la Lega agli occhi degli USA dopo l’endorsement del presidente americano nei confronti di Giuseppi Conte, che il Capitano non aveva preso benissimo.

Donne e uomini liberi devono ringraziare il presidente Trump e la democrazia americana per aver eliminato uno degli uomini più pericolosi e spietati al mondo, un terrorista islamico, un nemico dell’Occidente, di Israele, dei diritti e delle libertà.

MATTEO SALVINI TRUMP SOLEIMANI

Ma c’è un problema che evidentemente il Capitano non ha considerato: i suoi fans non l’hanno presa per niente bene. I “veri patrioti” che riponevano qualche speranza nel Matteo Nazionale si sono improvvisamente accorti che il suo è un sovranismo alle vongole.

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Molti sono quelli che si professano leghisti ma dicono che il capitano ha toppato. Alcuni sono anche così acuti da notare che Salvini, nel florilegio di foto – tra cui spicca quella di Netanyahu – con cui ha corredato l’evento manca quella di Putin. Altri sono arrabbiatissimi e lo paragonano a un cane che riporta l’osso al padrone statunitense.

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I fans del Capitano sono furiosi e, da veri sovranisti, se la prendono con gli amerikani; Salvini è andato proprio a toccare un nervo molto scoperto: “Non approvo questo attacco come tutti gli attacchi americani, veri competenti nel destabilizzare paesi orientali”.

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E così via, compreso chi gli annuncia che è un “servo dei servi del padrone”. Eppure Trump e Salvini hanno molto in comune come testimonia questo tweet di The Donald sul taglio delle accisEHM, sul fatto che Obama avrebbe attaccato l’Iran.

 

donald trump
Da: Antivirus su Twitter

A questo punto vi chiederete: ma la vicecapadaaaagggente invece che dice? Giorgia Meloni ha intelligentemente scelto un silenzio di tomba nei confronti dell’avvenimento politico che in questo momento campeggia sui giornali di tutto il mondo: ha deciso invece di tornare sul suo pezzo forte di questi giorni, il Capodanno allo Spin Time. D’altro canto la leader di Fratelli d’Italia va capita: giusto ieri il Times l’ha incoronata come una delle venti persone che cambieranno il corso del 2020. Ma nella lista dei venti c’era anche Suleimani. Meglio non farsi notare troppo, non sia mai che quella fosse una lista della spesa: ce l’ho, ce l’ho, me manca…

EDIT ore 15,50: Giorgia Meloni, dopo il silenzio degli agnellini, si risveglia improvvisamente per dire la sua sulla vicenda. Ovvero condanna l’attacco all’ambasciata americana a Baghdad causato dall’omicidio di Soleimani e, insieme, non pronuncia mai il nome della persona uccisa. Ammazza quanto so’ sovrani, ahò.

giorgia meloni soleimani

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Mario Neri

Mario Neri è uno pseudonimo. La foto di Cattivik che usa come immagine del profilo lo rappresenta pienamente