Economia

E alla fine Casellati cancella l’emendamento sulla canapa industriale

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha comunicato all’Aula il giudizio di inammissibilità delle norme. E ha ricevuto subito dopo l’applauso a scena aperta di Salvini in Aula

canapa industriale elisabetta casellati

Come da pronostici, alla fine Elisabetta Casellati, presidente del Senato, cancella l’emendamento sulla canapa industriale approvato dalla Commissione Bilancio dopo un buon numero di moine da parte del MoVimento 5 Stelle.

E alla fine Casellati cancella l’emendamento sulla canapa industriale

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha comunicato all’Aula il giudizio di inammissibilità delle norme alla manovra che riguardano la cannabis light, la tobin tax (che introduceva un’aliquota dello 0,04% su alcuni tipi di transazione finanziarie online) e lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato per l’energia. E ha ricevuto subito dopo l’applauso a scena aperta di Matteo Salvini in Aula: “Ci tengo a ringraziare tecnicamente il Presidente del Senato a nome di tutte le comunità di recupero dalle dipendenze che lavorano in Italia e a nome delle famiglie italiane per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore”.

maria elisabetta alberti casellati

Gli esponenti della maggioranza hanno protestato vibratamente dopo l’annuncio di Casellati. Intanto un comunicato di Cannabidiol Distribution comincia ad adombrare la possibilità di adire le vie legali:

Oltre che perdere un’enorme occasione per lo sviluppo dell’occupazione e l’agricoltura Italiana, la Politica ha perso l’occasione per risolvere un grosso tavolo di crisi che conta 3.000 aziende e 12.000 posti di lavoro.
L’emendamento in questione, che già era stato approvato in commissione bilancio dalla maggioranza di Governo, rispondeva al vuoto normativo evidenziato mesi fa dalla sentenza delle Sezioni Unite, che nient’altro ha fatto che passare chiaramente “la palla” al Parlamento, al fine di adempire al vuoto legislativo presente all’interno della legge 242/16.
Finalmente, questo emendamento avrebbe messo la parola fine all’incertezza giurisprudenziale che riguarda l’intero settore della canapa, introducendo una regolamentazione che avrebbe fatto chiara distinzione tra ciò che è canapa industriale e ciò che è Cannabis, assicurando alle 3000 aziende del settore di non operare nell’incertezza giuridica.
Poiché la maggior parte delle testate giornalistiche hanno evidenziato forti pressioni da parte dell’opposizione al Governo nel fare rimuovere l’emendamento, valuteremo insieme ai nostri legali un esposto al Tribunale di Roma al fine di assicurarsi che ci sia stata imparzialità da parte del Presidente del Senato e che non fosse stata condizionata dalle richieste del suo stesso partito politico.Se il Tribunale confermasse che l’emendamento in questione, così come scritto, fosse legislativamente inammissibile, condivideremo pienamente la scelta del Presidente Casellati.
Cosi non fosse, sarebbe molto grave, soprattutto per la credibilità delle Istituzioni.

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