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Tutte le bufale riciclate ad agosto

cani immigrati bufala san bernardo sul brenta

Ad agosto i palinsesti delle reti televisive sono congelati in un limbo e mandano in onda solo repliche di vecchie serie televisive e programmi. Anche su Facebook (e non solo) durante l’estate vanno in onda le repliche di vecchie bufale, in circolazione da anni e che solo ad agosto riescono a tornare alla ribalta. Bufale e fake news che un tempo magari hanno suscitato ondate di indignazione e di rabbia, scariche di insulti e accuse infondate sono “costrette” a ritagliarsi solo un piccolo spazio quasi a rinfrancare lo spirito tra una crisi dei migranti tenuti in ostaggio e l’altra.

Quando la bufala è in vacanza

Forse anche i creatori di bufale e fake news vanno in ferie, e quindi agli arrabbiati di Facebook e ai cercatori di crimini della casta non resta che riciclare vecchie notizie e vecchie bufale per mantenere costante il livello dell’indignazione generale. Partiamo con un grande classico: i conti in tasca a Renzi. Cosa sta facendo l’umile senatore di Scandicci ora che non ha più responsabilità di governo? Un astuto utente di Facebook è entrato in possesso di alcune foto esclusive che lo ritraggono assieme alla famiglia a bordo di una barca da un milione di euro. Alla faccia di quei poveri italiani che non arrivano a fine mese!

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La notizia però è vecchia, risale infatti al 2014, senza contare che la barca su cui sono a bordo i Renzi non da un milione di euro ma costa molto meno, tra i 20mila e i 50mila euro.  Che sono sempre tanti soldi ma che di sicuro Renzi non ha rubato all’UNICEF o ai terremotati. Anche perché nel 2014 i soldi per i terremotati di Amatrice ancora non c’erano.

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È invece molto più probabile che la barca sia stata noleggiata o affittata. E Renzi non è certo il primo politico o leader di partito che trascorre le sue ferie in barca. E no, non sono tutti a sinistra quelli che “hanno la barca”, citofonare a Beppe Grillo per ulteriori informazioni.

cani immigrati bufala san bernardo sul brenta

Un’altra bufala riciclata è quella della rivolta contro i cani degli ospiti (di religione musulmana) del centro accoglienza di San Bernardo sul Brenta, un simpatico e tranquillo paese del Veneto che però ha un solo difetto: non esiste.

dipendente pubblico spiaggia - 1

C’è poi la storia del dipendente pubblico che si mette in malattia per andare a fare l’ambulante in spiaggia. Anche in questo caso tenete pure da parte la rabbia: la notizia è vera ma è del 2012.

Libero ricicla notizie ascientifiche

Il caldo e la voglia di vacanze colpiscono anche le redazioni dei quotidiani. Ad esempio ieri Libero ci spiegava per l’ennesima volta la bufala del surriscaldamento globale. Siccome a Cortina ha nevicato (in realtà ha nevicato a quote superiori ai 1.600 metri e Cortina è a 1.200 metri) il meteo smonta le balle sul surriscaldamento globale. Nell’articolo di Costanza Cavalli ci viene spiegato come quella del “global warming” sia una fissa globale basata su una balla. Tutta colpa di uno scienziato della NASA che trent’anni fa collegò l’effetto serra al surriscaldamento del Pianeta «e da quel momento l’estate non è più la stagione per uccidersi di gelato, ma solo per ucciderci da soli con la pippa del caldo eccessivo». Per l’alpinista Messner – uno che di montagne se ne intende – la neve ad agosto è un fenomeno normale.

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La storia che il global wharming è una bufala piace molto a quelli che – come il Presidente USA Donald Trump – vorrebbero avere mano libera per aumentare le emissioni inquinanti con la scusa che tanto non fanno male alla Terra. Libero ritiene che sia scientificamente corretto pubblicare un articolo dove si “smonta” la teoria del riscaldamento globale a partire da un singolo evento atmosferico, vale a dire la nevicata a Cortina causata dalla perturbazione che ha colpito il Nord Est del Paese nei giorni scorsi.

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Il trucco lo ha spiegato il meteorologo e divulgatore scientifico Andrea Corigliano che ha fatto notare che il tempo non è il clima, ovvero che un evento meteorologico (o la successione giornaliera delle condizioni meteorologiche) non può essere paragonato alla media delle condizioni registrate, ad esempio a Cortina, negli ultimi trent’anni. Con lo stesso criterio sarebbe sufficiente prendere notizie riguardanti i picchi delle temperature per dimostrare che invece il riscaldamento globale c’è (ma sarebbe un errore farlo). Allo stesso tempo un evento locale non può essere confrontato con una situazione globale per negare l’evidenza riguardo il global warming. Qualche tempo fa Trump  ha dichiarato (sempre via Twitter) che se ci fosse un po’ più di quel vecchio surriscaldamento globale gli inverni a New York sarebbero meno rigidi. Un’affermazione che fa il paio con quella di Libero secondo la quale se in estate fa freddo allora il global warming non esiste. Ma in realtà il surriscaldamento globale non provoca solo estati (o inverni) più caldi della media ma anche uno stravolgimento delle condizioni climatiche globali, come ad esempio temperature più basse della media.