Economia

Quel Giuda di Gualtieri che è un traditore anche se non ha firmato il MES

Sarà la Pasqua in arrivo e la mancanza della grigliata all’aperto che darà alla testa, ma da ieri sera, ovvero da quando l’Italia NON ha firmato il MES,  e ha tenuto aperto uno spiraglio di trattativa sugli eurobond, che i paragoni tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il traditore per eccellenza si sprecano. Ma sono azzeccati?

gualtieri giuda claudio borghi

«Your followers are blind / Too much heaven on their minds», cantava Giuda in Jesus Christ Superstar. E sarà la Pasqua in arrivo e la mancanza della grigliata all’aperto che darà alla testa, ma da ieri sera, ovvero da quando l’Italia NON ha firmato il MES,  e ha tenuto aperto uno spiraglio di trattativa sugli eurobond, che i paragoni tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il traditore per eccellenza si sprecano.

Quel Giuda di Gualtieri che è un traditore anche se non ha firmato nulla

Ma che Conte non abbia firmato nulla è sì la verità, ma la verità in quanto tale non è che un accessorio non necessario della propaganda. Anche perché, appunto, i tuoi followers sono ciechi perché c’è troppo paradiso nelle loro teste (il paradiso è fuori dall’euro, ovviamente): e allora eccolo, il deputato della Lega Claudio Borghi che risponde al Papa dicendo che “stasera abbiamo visto benissimo dov’è giusta, all’Eurogruppo”. Dove c’era Gualtieri e dove in effetti il documento finale non prevede la mutualizzazione del debito e definisce la possibilità di ricorrere al MES (o ESM, European Stability Mechanism) anche per l’Italia.

giuseppe conte giuda

Però, però. Al netto del fatto che nella trattativa Conte ha messo sul tavolo una pistola scarica, come ha spiegato oggi Elio Truzzolillo, attualmente ci sono le condizioni (politiche, perché si sa che la politica vive in una posizione parallela rispetto alla realtà) per sostenere sia la tesi della vittoria che quella della sconfitta alla fine dell’Eurogruppo. Il ministro dell’Economia olandese Wopke Hoekstra, protagonista dell’opposizione dei paesi del Nord alle tesi di quelli del Sud, alla fine dell’Eurogruppo si dice soddisfatto su Twitter dell’accordo perché l’ESM è dedicato soltanto alle spese militare mentre per il supporto economico ci saranno delle condizioni (non sappiamo ancora quali).

Cosa hanno deciso all’Eurogruppo

Il Corriere della Sera ha spiegato oggi che Gualtieri, la spagnola Nadia Calvino e Le Maire, consci che a Berlino hanno ritenuto necessari 1.100 miliardi per l’emergenza Covid-19 nazionale, hanno insistito per arrivare a oltre 1.000 miliardi, almeno nel tempo, con il Fondo di Le Maire per la ripresa. Ma, sul finanziarlo con Recovery bond a 15-20 anni, ne dovranno parlare i capi di governo. E Scholz ha fatto slittare il Fondo nel bilancio Ue 2021-2027. È rimasto il limite dei prestiti Mes al 2% del Pil (circa 36 miliardi per l’Italia). Con queste basi di partenza, scrive Enrico Marro, l’Italia potrebbe avere a disposizione la somma di 90 miliardi: circa 36 dal Mes, 20 dal Sure (ma togliendo le garanzie a carico dell’Italia si scenderebbe a 15) e 32 dalla Bei. Ma per adesso è politicamente insostenibile che l’Italia faccia ricorso al MES viste le accuse di tradimento in rampa di lancio.

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Nell’accordo finale si spiega che mentre per le spese sanitarie sarà possibile accedere ai fondi del MES senza condizionalità, per quelle economiche e derivate dall’emergenza si seguirà il trattato d’origine del MES, quello firmato dal 2012 dal governo Berlusconi con la Lega e Giorgia Meloni ministra.

In effetti se c’è un traditore è quello che ha firmato l’attuale trattato in vigore. O no?

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