Opinioni

La storia del bimbo con l'otite curato con l'omeopatia

Il Corriere della Sera oggi riporta ulteriori dettagli sulla vicenda del bambino in coma per l’otite curata con l’omeopatia. Ieri avevamo raccontato di un bimbo di sette anni che si trovava in coma all’ospedale Salesi di Ancona a causa di un’otite portata avanti per due settimane e curata con prodotti omeopatici. L’infezione si è diffusa arrivando al cervello: la TAC ha evidenziato l’approdo fino alle pareti cerebrali. Nel primo pomeriggio dell’altroieri il bambino è stato operato per ridurre l’ascesso e successivamente sottoposto a una cura di antibiotici.
ospedale salesi ancona
Scrive il quotidiano che i genitori, una coppia che vive in un paese dell’entroterra pesarese, portando il figlio subito all’ospedale di Urbino perché stava male da due settimane anche con febbre alta, si sarebbero giustificati dicendo che «non prendeva antibiotici dall’età di tre anni». Aveva avuto altre otiti, ogni volta curate non dal pediatra ma da un medico omeopatico.

«Ci hanno detto che il bambino aveva avuto in passato altre otiti — hanno raconntao i medici — che erano state curate in questo modo ed apparivano convinti della bontà della cura visto che dall’età di 3 anni il loro bambino non aveva mai preso antibiotici. Per questo non hanno avuto dubbi nel chiamare un medico omeopata e affidarsi alle sue cure. Ma senza accorgersi che al secondo giorno di febbre la situazione cominciava già ad aggravarsi. Dopo 15 era disperata».

Il bollettino medico diffuso oggi dal direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Ancona Alfredo Cordoni attesta la gravità della diagnosi, dopo “l’ultima valutazione dei parametri vitali, respiratori, cardiocircolatori ed elettroencefalografici” del piccolo, che è originario di Cagli (Pesaro Urbino). Per la vicenda è stata inviata una segnalazione in procura.

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