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Bill Gates spiega ai complottari i microchip nei vaccini

@neXt quotidiano|

microchip sottocutaneo vaccino di pomezia bill gates 1

Bill Gates oggi spiega ai complottari i microchip nei vaccini che, secondo la vulgata, lui vorrebbe installare nel vaccino COVID-19 per non meglio precisati scopi comunque terribili. In un’intervista rilasciata alla Stampa l’ex CEO di Microsoft parla del COVID-19 Vaccine Advanced Market Commitment (proprio ieri Giuseppe Conte ha annunciato l’aumento del contributo a GAVI).

Bill Gates spiega ai complottari i microchip nei vaccini

«È un fondo per comprare i vaccini. Alcuni saranno economici, tipo 4 dollari a dose; altri più costosi, intorno a 15. Perciò se il fondo vuole acquistare i vaccini per i 2 miliardi di cittadini più poveri del pianeta, serviranno circa 10 miliardi di dollari o più. Non lo sappiamo ancora, perché alcuni saranno monodose. Questo è uno dei parametri che i dati sull’immunità nella Fase Due ci daranno, per avere un’idea di cosa funziona e cosa no», dice prima Gates. Che poi entra nel merito della questione:

Quanto pesa la disinformazione nel frenare il vaccino?
«Non credo che le donazioni dei governi o il lavoro costruttivo che mi eccita sia frenato dalla disinformazione. Quando avremo il vaccino, ci saranno questioni sull’efficacia. Per ottenere l’immunità di gregge devi avere una copertura sopra l’80%. Ci saranno decisioni da prendere su chi includere. La disinformazione potrebbe frenarci ad un certo punto, ma non nello stadio attuale».

microchip sottocutaneo vaccino di pomezia bill gates

Il 28% degli americani crede alle fake news secondo cui lei vuole usare i vaccini per impiantare microchip, fare profitti, o usare il Covid-19 per dominare il mondo. Non le fa paura?
«Sì, questi sondaggi sono un po’ preoccupanti. In un certo senso sono così bizzarri, che vorresti quasi vederli come uno scherzo, ma non lo sono. Io non sono mai stato coinvolto in qualsiasi tipo di programma di microchip. Serve sapere quali bambini hanno fatto il vaccino per il morbillo e quali no, per evitare che muoiano, ma ci sono altri dati sanitari per farlo, non i chip. È difficile negare questa roba perché è così stupida o strana, che anche solo ripeterla sembra darle credibilità. La nostra Fondazione dà soldi per comprare i vaccini. Perciò avevamo previsto il rischio della pandemia e ne abbiamo parlato. Alcune cose sono state realizzate, tipo il CEPI, ma non abbastanza. Se le avessimo fatte, avremmo avuto più velocemente gli strumenti. È una tragedia, che spero non si ripeta. Perciò la disinformazione è così assurda».

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