Politica

Il Corriere della Sera e la «Bestia» di Renzi

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Il Corriere della Sera in un articolo a firma di Claudio Bozza oggi parla della “Bestia” di Matteo Renzi, ovvero del team digitale guidato da Alessio De Giorgi, che però nulla c’entra con quella di Luca Morisi per Salvini, sia nella struttura che nelle intenzioni:

La prima versione strutturata, sempre con De Giorgi a capo e ai tempi anche con il sostegno economico di Open, viene costituita quando Renzi si sta giocando la carriera con il referendum costituzionale e in un ufficio a Firenze c’è una squadra di giovani «smanettoni» impegnati nella propaganda digitale. È da quel fallimento che nasce la svolta: Renzi ritiene che il profilo «troppo soft» sui social durante la campagna sia costato almeno il 10% dei consensi.

«Salvini e il M5S ci hanno fatto un mazzo così sui social», ripete. Il primo strumento di cui Renzi decide di dotarsi si chiama Nation builder: software utilizzato da Donald Trump nella battaglia per la Casa Bianca. La piattaforma digitale, il cui costo varia da 19,90 fino a migliaia di euro mensili a seconda della potenza di fuoco richiesta, è stata utilizzata per il lancio di Italia viva.

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Con la nuova formazione, la presenza di Renzi sui social è diventata più imponente, anche se ancora lontana dai livelli di M5S o Lega (Salvini ha 3,8 milioni di like su Facebook, Renzi poco più di un milione). Il team del social strategist De Giorgi gestisce anche maxi chat via WhatsApp e Messenger con migliaia di sostenitori renziani, attraverso cui viene veicolato in rete lo spin, il messaggio, da «viralizzare» a seconda delle circostanze.

De Giorgi digitalizza e mette in atto la linea dettata dallo stesso ex premier. È questo il contesto in cui è scaturito il caso Formigli. Il giornalista de La7, durante la trasmissione Piazzapulita, aveva assai incalzato Renzi sui 700 mila euro ricevuti in prestito da un imprenditore per acquistare la nuova villa sulle colline di Firenze. Ma l’umore instillato in Rete, talvolta può sfuggire di mano. E poco dopo la trasmissione, sui social alcuni sostenitori ultrà di Italia viva hanno pubblicato la foto della casa del giornalista, con dettagli e offese.

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