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Antonio Socci e la Madonna di Medjugorje che sta con Salvini

È davvero incredibile che una persona profondamente religiosa come Antonio Socci non capisca la differenza tra l’invito a testimoniare la propria fede (con il rosario certo ma con atti concreti di carità cristiana) e la strumentalizzazione dei simboli religiosi operata da Salvini per fare propaganda di bassa lega

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Se pensavate che con la crisi di governo e le trattative per la nascita di un Conte bis ci fossimo liberati di Matteo Salvini e dei suoi rosari vi sbagliate. No, Salvini non ne ha tirato fuori un altro. Ci ha pensato Antonio Socci, che su Twitter ha rivelato che la Madonna sta proprio con il ministro dell’Interno. E non una Madonna qualsiasi, ma propri quella di Medjugorje, nota per avere l’abitudine di apparire a comando e su orari ben precisi.

Socci e la scomunica della Madonna di Medjugorje

Ma come mai Socci crede che la Madonna abbia parlato di Salvini? La spiegazione sta tutta nell’ultimo messaggio, quello datato 25 agosto, nel quale si legge un invito «a testimoniare con il rosario nella mano che siete miei e decidetevi per la santità». Scrive Socci che se proprio la Madonna in persona invita i fedeli a fare testimonianza della propria fede con il rosario allora non è davvero possibile accusare Salvini di aver strumentalizzato i simboli religiosi.

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Secondo il giornalista questo invito della Madonna «assume un significato molto particolare dopo che in Italia Matteo Salvini più volte ha mostrato pubblicamente fra le mani un rosario (oltretutto proveniente da Medjugorje)». Dall’altra parte della barricata ci sono invece le gerarchie ecclesiastiche che secondo Socci avrebbero detto che “non bisogna mostrare i simboli religiosi”. Cosa farà ora il Papa, si chiede Socci, «scomunicherà la Madre di Dio?». Chissà se Socci fa il portavoce della Madonna oltre che il suo avvocato difensore.

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Per la verità la CEI non ha mai “teorizzato” che non vadano mostrati i simboli religiosi. Ad esempio di recente Avvenire – il quotidiano dei vescovi italiani – commentando lo show di Salvini al Senato della settimana scorsa ha parlato di “uso improprio” dei simboli e  religiosi “ridotti a meri oggetti, quasi dei portafortuna”. In occasione del famoso comizio di Milano in cui il leader del Carroccio ha sventolato il rosario il presidente della CEI, Cardinale Gualtiero Bassetti, ha dichiarato: «Non ho mai giudicato la fede di nessuno, so benissimo a chi vi riferite, perché ognuno può avere una fede più grande della mia. Ma io ho un’altra visione della politica, che deve essere laica» mentre il padre benedettino Bernardo Gianni, abate di San Miniato al Monte, ha definito il gesto «Una sconcezza, irrispettosa verso la fede, la Chiesa e la Costituzione: utilizzare quei simboli e la tradizione cristiana per dividere, è veramente sconcertante».

La differenza tra “testimoniare” la fede e strumentalizzare la fede

A Socci probabilmente tutto questo è sfuggito, ed è senza dubbio molto più comodo pensare che il Vaticano (come tanti altri poteri forti) sia contro Salvini e che proprio la Madonna “in persona” abbia sbugiardato quei professoroni e cardinaloni custodi dell’ortodossia cattolica. In realtà tutto il dibattito sull’uso del rosario, dei santini e del Vangelo da parte di Salvini e della Lega è incentrato sulla strumentalizzazione di quei simboli. Nessuno vuole negare a Salvini di pregare la Madonna o affidarsi nel privato al Cuore Immacolato di Maria. Quello che dà fastidio – ai credenti – è che il leader della Lega usi il rosario per andare a caccia di voti, magari mentre predica contro l’accoglienza. E nemmeno nel messaggio della Madonna si parla dell’uso del rosario per dividere i fedeli o prendere voti. Ma Socci evidentemente non ha nulla da dire sulle riletture evangeliche del ministro Fontana rispetto ai comandamenti cristiani.

matteo salvini rosario

C’è poi un problema enorme che Socci ignora: quel problema si chiama Medjugorje. Innanzitutto quella di Medjugorje non è la madre di Dio. Non lo è per la Chiesa e non lo è per i vescovi della diocesi di Mostar che si sono succeduti in questi anni. Quello di Medjugorje è un imbroglio che nasconde un giro d’affari milionario. Davvero potete pensare che la Madonna appaia da 37 anni ad orari stabiliti – e talune volte addirittura “a comando” – secondo i capricci di un pugno di veggenti che intanto si sono fatti delle belle villette? Senza dubbio le persone che vanno al santuario sorto nella cittadina bosniaca (è una madonna extracomunitaria) sono animati da un sincero afflato religioso, ma ciò non toglie che possano essere vittime di un raggiro. E il Vaticano in questi anni ci è andato molto cauto rispetto alla possibilità che quelle apparizioni siano “autentiche”.

salvini papa 1

Papa Francesco – che non è molto amato da quei cattolici cui strizza l’occhio Salvini – è proprio uno di quelli che ha detto che “le presunte apparizioni non hanno tanto valore”. Al momento quindi quelle non sono le “parole della Madonna” ma le parole di una persona che dice di essere una veggente. Il che se ci pensate le ridimensiona parecchio. I bravi cristiani come Socci poi sanno che questi appelli nulla aggiungono e nulla tolgono all’insegnamento evangelico. Evidentemente è molto più comodo raccontarsi che la Madonna sta in qualche modo dalla parte di Salvini che ammettere che c’è una profonda differenza tra una testimonianza di fede, fatta con atti e gesti concreti e la strumentalizzazione della fede a fini elettorali. Ma una volta che si accetta il fatto che la Madonna parli a dei veggenti ad orari concordati credere che Salvini sia sinceramente animato dallo Spirito Santo è un gioco da ragazzi.

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