Opinioni

Andrea Mazzillo: il candidato non-candidato alle Parlamentarie M5S

Andrea Mazzillo, assessore al bilancio defenestrato non tanto educatamente dalla giunta di Virginia Raggi e poi non candidato nemmeno alle Regionarie con Roberta Lombardi, appena 14 ore fa aveva postato il suo video di presentazione della candidatura alle parlamentarie del MoVimento 5 Stelle  accompagnandolo con un bel discorso sull’attivismo grillino:

Io sono, infatti, l’esempio di tutto ciò: ho iniziato da semplice attivista e sostenitore del Movimento 5 Stelle a lavorare con competenza e dedizione sui territori fino ad assumere la responsabilità dei conti della Capitale (passando per quelli della campagna elettorale del Movimento di Roma nel 2016) dimostrando che lavorare tutti assieme può fare veramente la differenza!
Con l’esperienza amministrativa maturata, il grande lavoro fatto e le tante sfide vinte ho scelto di candidarmi alle parlamentarie del SENATO per contribuire alla realizzazione del programma del MoVimento 5 Stelle e costruire la Nuova Italia insieme!


Poco fa, la doccia fredda. Sul suo profilo Facebook Mazzillo dice di aver scoperto che il suo nome non è incluso nella lista dei candidati alle parlamentarie 2018 del MoVimento 5 Stelle, aggiungendo che anche altri attivisti romani non sono stati inseriti.
andrea mazzillo

Sono molto dispiaciuto per non essere in questo momento nella lista dei candidati alle parlamentarie 2018 del movimento 5 Stelle anche perché sto venendo a conoscenza di altri casi analoghi di attivisti romani che pur avendo aderito all’autocandidatura non sono presenti al momento sulla piattaforma. Stiamo verificando con lo staff che segue la piattaforma Rousseau dove si è verificato l’intoppo tecnico che ha generato il problema. Sono fiducioso che troveremo assieme allo staff una soluzione in tempo utile per permettere a migliaia di cittadini romani di esprimere liberamente le loro preferenze. Appena avremo novità ve le faremo sapere tramite canali social e istituzionali.

Stamattina Ilario Lombardo sulla Stampa scriveva che Davide Casaleggio «non darà i nomi degli esclusi, ma solo le percentuali. Siamo sicuri che appena usciranno le liste ci saranno un botto di polemiche. Per questo hanno chiesto di farci trovare pronti fino a domani. Ci hanno detto “Saranno due giorni di fuoco”. Molti non sono riusciti a candidarsi perché la piattaforma Rousseau è andata in tilt il 3 gennaio. Chiederanno spiegazioni e non avranno risposte». Chissà se Mazzillo sarà più fortunato. Intanto nello status in molti gli dicono che invece è candidato:
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Anche l’avvocato Paolo Palleschi non è tra i candidati.
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