La macchina del funky

Andrea Mazzillo medita su una candidatura con Roberta Lombardi

Andrea Mazzillo medita su una candidatura con Roberta Lombardi in Regione Lazio. Visto che la deputata del MoVimento 5 Stelle sembra andare verso la sfida con Nicola Zingaretti per via della Pisana, l’ex assessore al bilancio cacciato in malo modo da Virginia Raggi potrebbe tentare la via della candidatura, che dovrà comunque passare attraverso il voto del M5S Roma. Racconta Il Messaggero:

Mazzillo,ormai ex assessore al Bilancio, medita il colpo a sorpresa. Ovvero candidarsi alle regionali. Magari con Lombardi-presidente. I due si sono sentiti. Andrea h achiamato Roberta, e non viceversa, per cercare una sponda, dar voce a uno sfogo, aggrapparsi a una spalla, ascoltare una persona che annuisse. La parlamentare lo ha fatto parlare, ma è rimasta vaga.
Anche perché «caricarsi» in questo momento l’ennesimo scarto della sindaca Raggi, per quanto le sia invisa, potrebbe azzoppare sul nascere la sua corsa verso via Cristoforo Colombo e riaprire fronti, appena richiusi, con il vertice del M5S. Dunque porte sbarrate, per il momento. Anche perché Lombardi non ha ancora sciolto la riserva: deciderà, o meglio ufficializzerà, a metà settembre. Salvo colpi di scena.

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Ma Mazzillo, che ieri si è rifiutato di incontrare il successore in Campidoglio per il passaggio del testimone, è in piena attività. Si è preso qualche giorno per andare fuori Roma. Ma a tutti dice che «non è finita qui»:

E’ pronto per il ritorno. E intanto manda messaggi politici trasversali alla sindaca Raggi che lo accusa di nomine poco specchiate: finiamola qui, sarà meglio. Anche perché a nessuno nel M5S sfugge che il «prof» Mazzillo è stato il custode dei segreti e della cassaforte di «Virginia» in campagna elettorale. Dunque tregua, «ma io continuo a lavorare nel e per il M5S».
La prossima finestra dunque potrebbero essere le regionarie, le primarie via web per decidere i candidati a consigliere. Altrimenti, sempre nello stesso periodo, ci saranno le consultazioni on line per le politiche. Mazzillo è convinto di avere la base, quindi coloro che hanno accesso al voto in quanto iscritti al M5S, dalla propria parte. Ed è pronto ad andare all’incasso.