Opinioni

Virginio Merola e i 48 milioni di euro di rimborsi elettorali di cui Salvini non si preoccupa

«Invece di occuparsi del nuovo Regolamento del commercio del Comune di Bologna che vieta la vendita di gadget nazisti e fascisti, Matteo Salvini farebbe meglio a preoccuparsi di dove sono finiti i 48 milioni di euro di rimborsi elettorali della Lega messi sotto sequestro dal giudice e in gran parte non ancora trovati»: Virginio Merola su Facebook utilizza uno degli argomenti preferiti del M5S per andare all’attacco del segretario della Lega che il primo aprile si era lamentato con il suo solito metodo del regolamento per il commercio varato dal Comune di Bologna.

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“Mentre il ministro dell’Interno (del Pd) parla del rischio di terrorismo islamico, il Comune di Bologna (a guida Pd) mette fuorilegge gli accendini con la faccia di Mussolini. Certa gente vive su Marte!”, aveva scritto Salvini mischiando mele con pere.

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La stessa cosa ha fatto il sindaco di Bologna nello status: la scelta, recentemente approvata, di limitare la concessione di spazi pubblici alle formazioni neofasciste e vietare la vendita di gadget che evocano il fascismo fabbricati in epoche successive al Ventennio, aveva innescato la rissa.

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