Economia

Tutti i soldi che Virginia Raggi ha “dimenticato” di spendere

virginia raggi cassonetti ama roma sabotaggi - 8

Ci sono 380 milioni di buone ragione per sostenere che la Giunta Raggi è incapace a governare Roma. 380 milioni rimasti lì, inutilizzati, nelle casse di Palazzo Senatorio. In gergo tecnico si chiama overshooting, e si verifica quando un ente pubblico non riesce a investire tutti i soldi che ha a disposizione. E l’amministrazione comunale romana, per una serie di problemi, su questo fronte è purtroppo in prima fila. Il Messaggero spiega che i ritardi si accumulano lungo tutto l’iter che serve all’aggiudicazione dei fondi, ma si concentrano nelle commissioni aggiudicatrici degli appalti dove i funzionari hanno paura di finire nei guai e per questo vanno a rilento. E il risultato finale?

In questo contesto, nel 2017 il Campidoglio ha mancato l’obiettivo del “pieno utilizzo” dei fondi per oltre mezzo miliardo di euro: 331,5 milioni di spese correnti e 206,4 di investimenti. Nel 2018 sono stati presi alcuni accorgimenti per ridurre il fenomeno, invitando sia i tecnici dei dipartimenti centrali che quelli dei Municipi a una «rigorosa comparazione tra le risorse disponibili e l’effettiva capacità di spesa». A conti fatti, tra una variazione di bilancio e l’altra, sono tornati a casa altri 380 milioni. Con conseguenze pratiche molto rilevanti per la vita quotidiana dai romani.

soldi virginia raggi
I soldi che il Campidoglio non è riuscito a spendere (Il Messaggero, 2 luglio 2019)

Tra gli investimenti slittati nel 2018 c’è, per esempio, il rifacimento della tangenziale est: in particolare, sono stati rinviato agli anni successivi (salvo ulteriori complicazioni) i lavori di messa in sicurezza delle barriere di protezione e di manutenzione straordinaria del fondo stradale lungo l’intero tratto compreso tra la galleria Giovanni XXIII e la nuova circonvallazione interna (ossia il tunnel Nomentana-Tiburtina). Stessa sorte per la manutenzione straordinaria di via Portuense (tre milioni di euro) e di via della Pineta Sacchetti (1,5 milioni).

Quindi via Cristoforo Colombo, dove l’amministrazione comunale ha messo da parte 4,7 milioni per far partire gli interventi sulle corsie centrali. Nulla da fare, l’anno passato, neanche per la sostituzione di scale mobili, tapis roulant e ascensori nelle stazioni della metro B: visto quello che è successo negli ultimi mesi sulla linea A – tra piazza della Repubblica, piazza Barberini e piazza di Spagna- c’è soltanto da tenere le dita incrociate. Ieri, per esempio, sulla metro B e B1 era fuori uso almeno un impianto in 17 stazioni (su 26).

Leggi anche: Così Di Maio perde i soldi che aveva promesso di spendere per le famiglie (e non se ne accorge)