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Virginia Raggi e la strategia di fare la gnorri quando succede qualcosa a Roma

La sindaca stamattina ha commentato un presunto episodio di omofobia e parlato del verde pubblico sfoltito. Nemmeno una parola per il crollo dell’albero a viale Mazzini. Eppure le deleghe all’ambiente ce le ha lei…

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Tutti coloro che vogliono capire come funziona la propaganda del MoVimento 5 Stelle dovrebbero dare un’occhiata a quello che scrive Virginia Raggi sui social network quando c’è un evento negativo a Roma. Oggi, ad esempio, due persone sono rimaste ferite dal crollo di un albero in viale Mazzini e sono state trasportate negli ospedali in codice rosso.

 

Virginia Raggi e la raffinata strategia di fare la gnorri quando succede qualcosa a Roma

E la sindaca ha twittato. Su cosa, sull’albero? No, certo che no. La Raggi ha usato Twitter per dire la sua su un altro fatto di cronaca ampiamente raccontato dai giornali, ovvero il caso di una coppia gay a cui è stata rifiutata l’entrata nel locale Il Vinile di via Libetta: quello che è successo, ci ha fatto sapere la sindaca, è “inaccettabile”. Così come era “inaccettabile” quello che è accaduto ieri a Termini ed è un po’ inaccettabile tutto quello che succede a Roma ma non è nelle competenze della sindaca.

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Invece, evidentemente, per Virginia Raggi quello che è accaduto oggi a viale Mazzini è accettabile. O meglio: siccome da anni a Roma la manutenzione del verde pubblico va a rilento (eufemismo) e questa è di competenza della Giunta e attualmente sua visto che l’assessora all’Ambiente se n’è andata e le deleghe le ha mantenute proprio la Raggi, meglio non parlare di quanto accaduto oggi. Anche perché la consigliera Virginia Raggi ai bei tempi  se la prendeva con Marino (il quale utilizzava ancora la parola “inaccettabile”, sarà una prerogativa dei sindaci) perché era inaccettabile che la verifica sulle alberature si facesse dopo i crolli.

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Quanto è furba la Virginia!

Per ironia della sorte, oggi l’agronomo Enrico Chiarot, incaricato dall’assessorato All’Ambiente di Roma Capitale, è stato mandato sul posto per dire che anche gli altri alberi contigui al pino verranno abbattuti. Ovvero, direbbe la consigliera Raggi, la verifica delle alberature si è fatta “dopo il crollo”.

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La sindaca si è però recata a far visita ai due feriti, e – racconta Repubblica – uno dei due si è rifiutato di vederla. E su Facebook? Stamattina la Raggi parlava degli interventi di diserbo, poi ha parlato di Largo di Torre Argentina. Sull’accaduto nemmeno una riga. Una vecchia battuta di spirito dice che chi sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno a cui dare la colpa. Forse la Raggi sta zitta perché ha capito che secondo Virginia quel crollo è colpa sua.