Fact checking

Vincenzo D'Anna e la storia della lezione di biologia "no vax"

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Vincenzo D’Anna è un senatore di ALA- Scelta Civica nonché Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi. In questa duplice veste D’Anna non si è lasciato sfuggire una foto che circola su Facebook che – secondo la didascalia – sarebbe stata scattata durante una lezione universitaria di biologia. Ad incuriosire il Senatore è il fatto che nella slide fotografata sia scritto che “i vaccini producono numerosi danni e presentano molti effetti negativi a lungo termine che sono ancora sconosciuti”. La conclusione è ancora più interessante: “la vaccinazione può essere fatale”.

La storia della “lezione di biologia” sulle bufale dei no-vax

È proprio quello di cui il variegato movimento di “scettici” dei vaccini contrari alle vaccinazioni obbligatorie aveva bisogno. In Parlamento “diventa un’eresia” dire quello che in una normalissima aula universitaria è considerato normale. Ovvero che i vaccini non solo fanno malissimo ma che addirittura possono uccidere i bambini. Scacco matto. Di fronte ad un’affermazione del genere, fatta da un professore universitario, cosa mai potranno dire i pro-vax tanto affezionati ai professoroni alla Burioni e alla scienza? Se è la scienza stessa a dire che i vaccini fanno male non si può far altro che accettare questo risultato “scientifico”.
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Ci sono però alcuni aspetti poco chiari. Una su tutte la fonte. Si tratta di un utente Facebook chiaramente antivaccinista che ha postato la foto qualche giorno fa e che non specifica né dove né da chi è stata scattata. Si sa solo che è stata fatta dalla figlia “di un amico” durante una lezione del primo anno di biologia.
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Un po’ poco per ritenere affidabile l’affermazione. Tanto più che la diapositiva  sembra avere anche un seguito, ma quale? Basta fare una ricerca su Google – come ha fatto David Puente – per scoprire che la fonte di quell’affermazione è – parola per parola – tratta dall’articolo “Quali sono le leggende – e le verità – sulle vaccinazioni?pubblicato sul sito di Epicentro.  Quello della slide del “corso di biologia” è il testo della seconda leggenda.
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Anche perché pare che quello della foto non fosse nemmeno un corso di biologia, ma durante una conferenza sui vaccini (almeno così sostiene un utente nel post originale). Non che la cosa cambi molto visto che è evidente che il testo è quello dell’articolo di Epicentro, il portale informativo dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il Senatore D’Anna è un no-vax?

È molto più interessante quello che accade in seguito nel post del senatore D’Anna dove interviene Serenella Fucksia, ex senatrice del MoVimento 5 Stelle ed ora in forze alla formazione di centrodestra Federazione della Libertà. Secondo la Fucksia D’Anna si starebbe “pepizzando” (ovvero avvicinando alle posizioni di un altro ex pentastellato no-vax come Bartolomeo Pepe). D’Anna tira infatti fuori la storia che gli studi sono “finanziati da Big Pharma” e che con il piano vaccinale i pro-vax avranno un sacco di bambini sulla coscienza.
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Ma quindi anche Vincenzo D’Anna è un no-vax? Visto che in questo periodo molti sostengono di non esserlo e di essere invece a favore “della libertà di scelta” in materia vaccinale meglio indagare più a fondo. Un utente infatti chiede a D’Anna se è contro i vaccini o contro l’obbligo vaccinale.
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La risposta del senatore (e Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi) è chiara: è contro l’obbligo vaccinale. Quando però D’Anna va a spiegare le sue motivazioni abbiamo una sorpresa. Perché sostiene che le basi su cui fonda la sua contrarietà siano il fatto che la teoria dell’immunità di gregge è fasulla. E che servirebbero “esami pre vaccinali” (che sappiamo essere inutili), vaccini monodose (in realtà probabilmente intende dire monovalenti) e provi di impurezze quali “plastica, Ferro, Piombo, Alluminio, Tugsteno, Mercurio” e misteriose “nanoparticelle” che provocano “diverse nano patologie” nonché “sconquassi del sistema immunitario”. Altrove D’Anna sostiene che i dati della farmacovigilanza e della sorveglianza post-marketing vengano “tenuti segreti”. Insomma, forse D’Anna è solo per la libertà di scelta, ma come tanti utilizza le stesse argomentazioni degli antivaccinisti. E se pensi come un no-vax e parli come un no-vax difficilmente non sei un no-vax.