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I Verdi vincono in Francia e Germania

verdi europee ska keller

I Verdi europei esultano per i primi successi ottenuti alle elezioni europee in alcuni Paesi come ad esempio la Germania. “Grazie a tutti quelli che ci hanno dato fiducia”, ha detto raggiante la candidata di punta dei Verdi europei, la tedesca Ska Keller, in una conferenza stampa organizzata al Parlamento Europeo. “E’ una grande festa, ma anche una grande responsabilità tradurre in azione quello che la gente ci ha chiesto, come la protezione del pianeta e la lotta per le libertà civili”.

I Verdi vincono in Francia e Germania

“Sembra che il gruppo dei Verdi al Parlamento europeo sarà il più grande di sempre. Giovedì i Paesi Bassi hanno mostrato che l’onda verde stava arrivando. Venerdì è stata l’Irlanda che ha mostrato che l’onda verde stava arrivando. I primi risultati di oggi mostrano che l’onda verde sta arrivando”, ha commentato l’altro candidato di punta dei Verdi alle europee, l’olandese Bas Eickhout.  La prima proiezione sulla composizione del Parlamento europeo basata sugli exit poll di 11 paesi e sulle intenzioni di voto di altri 17, basata quindi su dati parziali, dà i Popolari primi con 173 seggi, seguiti dai Socialisti e Democratici con 147, e dai Liberali a 102. Quarti i Verdi con 71 europarlamentari, poi i Conservatori a 58, mentre l’Enf (il gruppo della Lega di Salvini) avrebbe 57 seggi e l’Efdd (il gruppo dei Cinque Stelle e di Farage) 56.

PARLAMENTO EUROPEO

Il risultato dei Verdi è sorprendente soprattutto in Germania e dipende dall’ennesimo cedimento della SPD i cui voti però stavolta sono andati a chi è all’opposizione della Grosse Koalition. E così i Verdi tedeschi arrivano al 20.5%, con un +9.8%, ben oltre le attese, e diventano il secondo partito. Giusto per dare un termine di paragone: l’AfD alleata con Salvini sta al 10.5%, +3,4%. Secondo i dati degli exit poll di Ard, i Verdi potrebbero addirittura arrivare al 22%. Quanto alle altre liste, la Linke sarebbe al 5,5% (-1,9), i liberali della Fdp al 5,5 (-0,6%). I populisti di destra dell’AfD crescono, ma meno di quanto si pensava nei sondaggi, che li davano al 13%.

VERDI FRANCIA GERMANIA

Infine i risultati, dolorosi, della GroKo: l’Unione Cdu-Csu di Angela Merkel si conferma il primo partito negli exit poll per le europee con il 27.5%, ma perde il 7,8%. L’Spd otterrebbe 15,6%, perdendo l’11,9%. I Verdi hanno sottratto rispettivamente oltre un milione di voti, secondo i primi calcoli, sia a Spd che a Cdu/Csu. Tra gli elettori compresi fra i 18 e i 24 anni il partito ambientalista è stato di gran lunga il più votato, con un risultato che supera il 34%.

I Verdi in Francia e gli exit poll

Anche gli exit poll francesi confermano che in queste elezioni europee a uscire vincitori sono i verdi. Il partito ecologista francese è terzo dopo le formazioni di Le Pen e Macron con il 12,8% delle preferenze. Ha scavalcato i repubblicani e i socialisti che si sono fermati poco sopra il 6%. I Verdi sono terzi in Francia e secondi in Germania dove il crollo del Partito Socialdemocratico è nettissimo ed evidentemente i suoi elettori si spostano a sinistra e non a destra, visto che Macron non riesce a portare En Marche al primo posto e si fa battere dal Rassemblement National, il partito con cui Marine Le Pen ha deciso di continuare ad arrivare prima nelle elezioni inutili e perdere i ballottaggi decisivi.

VERDI FRANCIA GERMANIA 2

Il partito socialdemocratico avrebbe invece vinto le elezioni europee in Danimarca, superando i liberali di destra del primo ministro Lars Lkke Rasmussen, mentre gli euroscettici del Partito del popolo danese subiscono un crollo, secondo gli exit poll pubblicati alla chiusura delle urne. Il partito socialdemocratico otterrebbe il 23,6% contro il 20,6% dei liberali. Il partito del Popolo danese si ferma al 11,8% contro il 26,6% del 2014. Anche qui buon risultato anche dei Verdi con il 13% e dei radicali (partito liberale di sinistra) della commissaria europea alla Concorrenza, Margrethe Vestager, con il 9,7%.

Infine alle europee in Finlandia, secondo gli exit poll, i conservatori del National Coalition Party sono in testa con il 20,9%, seguiti dai socialdemocratici al 16,7 (che perdono così il primato ad appena un mese dalle elezioni politiche), dai Verdi al 14,4 e dal Partito di Centro. Indietro i Veri Finlandesi alleati della Lega di Matteo Salvini, che sono al 13,1%: in calo di 4 punti rispetto alle elezioni politiche di aprile che li avevano consacrati come secondo partito.

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