Opinioni

Venti di guerra

Le minacce di guerra si stanno sempre più diventando prossime. La mia impressione è che Trump (per fortuna) sia meno impulsivo di quello che può apparire a prima vista e che le minacce di guerra siano ampiamente sottovalutate sia dalla stampa che dai nostri politici. Mi ricordo che, quando era prossima la Guerra del Golfo, Papa Wojtyla alzava alta la sua voce chiedendo la pace. Adesso tutto tace. La politica estera Italiana (come quella Vaticana) appaiono inesistenti e, almeno a prima vista, stanno collezionando solo insuccessi.

donald trump

Ma se i politici sono una frana, ho la netta impressione che i nostri militari siano invece una certezza. Infatti, proprio oggi ho visitato la base militare dell’aeronautica di Grosseto. Ho uno studente di dottorato molto speciale. Lavoratore a tempo pieno all’IGM (Istituto Geografico Militare) ha conseguito la Laurea Magistrale in Informatica un paio di anni fa. Lo scorso anno, quasi contemporaneamente,ha vinto una borsa di studio di Dottorato in Informatica e si è trasferito, come lavoro, presso la base aeronautica di Grosseto. La motivazione di tale trasferimento risiede nella sua passione per la vela. Lo studente mi ha detto che, nella vita, bisogna avere il coraggio di seguire i sogni e le passioni. Quindi ha deciso di andare a lavorare vicino a Marina di Grosseto dove ha la sua amata barca. La tesi di Dottorato che gli avevo proposto era adattissima per il lavoro presso l’IGM, ma non per il lavoro che ragionevolmente farà in una base operativa come quella di Grosseto. Così gli ho chiesto di fissare un appuntamento con il Comandante della base per cercare di trovare assieme un argomento che potesse essere d’interesse anche per loro.

iran donald trump

Così stamani mi sono recato alla base. Non nascondo che provavo una certa emozione. Mio padre era un maresciallo dell’aeronautica militare. Io da piccolo volevo fare il generale (mica mi accontentavo di poco!) e durante il militare ho fatto l’Ufficiale di Complemento in Marina e sono stato in crociera con la Vespucci. Ho quindi un ricordo molto bello della mia esperienza militare. La base non mi ha deluso: impressionante vedere decollare gli EuroFighter come vedere di soppiatto le loro esercitazioni. I piloti non solo sono bravissimi ma sono esattamente come uno se li aspetta: proprio come quelli che si vedono nei film sui Top Gun. Molto decisi. Amano volare, e il volo gli dà adrenalina pura. Si capisce che sono abituati a prendere immediatamente decisioni. In questo i Comandanti delle Navi sono diversi dai Piloti dell’Aviazione. Entrambi abituati a prendere decisioni, ma i piloti solo per sé, mentre i comandanti della Nave per tutto il loro equipaggio e , quindi, abituati ad essere più riflessivi dei loro omologhi dell’aviazione.

Il Comandante della base ha accettato con entusiasmo la mia proposta di trovare una tesi di dottorato di comune interesse. Il Comandante è sicuramente molto in gamba, molto deciso e molto capace a motivare tutti i suoi uomini. Parlando con lui, traspariva solo un po’ di amarezza (o almeno così mi è parso) dalla considerazione che non tutti apprezzano come meriterebbero queste persone disposte a morire per difendere la Patria. In quasi tutti i Paesi, i militari sono considerati degli eroi e godono di altissima considerazione sociale, in Italia invece… Che dire. Solo due osservazioni: la prima è che temo dovrò camuffare il Dual Use della Tesi, altrimenti, i soliti pseudo-pacifisti, al grido che l’Italia ripudia la guerra, faranno guerra al mio povero Dottorando per la gravissima colpa di lavorare in una base militare. La seconda è che questo mio lavoro (ossia assegnare una tesi di Dottorato che ha ricadute pratiche per la società) sicuramente non sarà valorizzato in un sistema universitario come quello nostro, dove noi Prof siamo valutati solo per le pubblicazioni scientifiche, dove non conta nulla la didattica e dove conta ancora meno il Trasferimento Tecnologico ossia se uno cerca di aiutare i propri studenti a trovare lavoro combinando temi di ricerca con applicazioni pratiche.

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Vincenzo Vespri

Vincenzo Vespri è professore di matematica all’Università degli Studi di Firenze Oltre ad essere un professore universitario di Matematica che vede con sgomento l'università italiana andare sempre più alla deriva, sono anche un valutatore di progetti scientifici ed industriali (sia a livello italiano che europeo). Vedere nuove idee, vedere imprese che nascono, vedere giovani imprenditori che per realizzare le proprie idee combattono fatiche di Sisifo contro il sistema paleo-burocratico e sclerotizzato, è un' esperienza tipo Blade Runner: " Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser".