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Il notaio del M5S e amico di Grillo diventa consulente del ministero

valerio tacchini m5s

Valerio Tacchini, notaio anche dell’Isola dei Famosi e certificatore del voto su Rousseau, è entrato nello staff del ministro della Cultura Bonisoli. Ne parla oggi il Messaggero che dà conto delle peripezie del notaio, candidato grillino senza successo alle elezioni del 4 marzo:

Il decreto è dello scorso 11 settembre, come riporta il sito del Mibact, ma ancora non si sa quale sarà lo stipendio del notaio grillino. In quanto, come recita una circolare, «il decreto è stato trasmesso agli organi di controllo, pertanto sarà disponibile dopo la registrazione».

Tacchini, già titolare del televoto del reality di Mediaset, è da sempre il custode dei segreti del M5S. Fu lui a salire sul palco di Rimini per consegnare a Grilloil plico con il nome del vincitore delle primarie on-line (Luigi Di Maio) che sarebbe diventato poi capo politico e candidato premier.

alberto bonisoli

Tacchini nei mesi scorsi aveva dato il via libera al contratto Lega-M5S dopo il solito voto su Rousseau. Poi, in un’intervista a Repubblica, aveva criticato l’accordo:

«Si farà un governo con la Lega che dura quattro mesi e tutti a casa».

Perché è così pessimista?
«Perché hanno programmi diversi, strategie diverse, come mettere un carnivoro e un vegetariano in cucina, vien fuori un minestrone».

Indigeribile per chi?
«Per il Movimento innanzitutto, che corre il pericolo di snaturarsi e farsi molto male. Io parlo da esterno: per me non si dovevano fare alleanze».

Un esterno qualificato, visto che è amico di Grillo ed è stato candidato alle politiche coi 5S. Quale rischio intravede?
«Un governo con 6 voti di scarto al Senato è un azzardo, ti possono far cadere quando vogliono».

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