Opinioni

La bufala del vaccino di Roche per il Coronavirus e dell’annuncio di Trump

Da qualche ora gira su Facebook l’annuncio di un vaccino di Roche per il Coronavirus SARS-COV-2 e per COVID-19 con tanto di foto che illustrerebbe il prodotto. Secondo il racconto il vaccino “curerebbe” (sic!, non immunizzerebbe) il paziente in tre ore dopo l’iniezione. Si parla anche di Trump che avrebbe annunciato che Roche Medical Company avrebbe lanciato il vaccino domenica prossima con milioni di dosi già pronte.

bufala vaccino roche coronavirus trump

Nell’ordine: quell’immagine si riferisce al test rapido per il Coronavirus che è stato sviluppato dalla Corea del Sud e sarebbe già in produzione (c’è anche quello di Diasorin che dà una risposta in 24 ore).

Roche sta invece attualmente distribuendo (gratuitamente) il Tocilizumab, un anticorpo monoclonale attualmente autorizzato per il trattamento di differenti forme di artrite reumatoride. Qualche giorno fa l’AIFA ha autorizzato lo studio denominato TOCIVID-19 che valuterà l’efficacia e la sicurezza del tocilizumab nel trattamento della polmonite in corso di COVID-19. Per lo studio – promosso dall’Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Napoli con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e l’IRCCS di Reggio Emilia – sono previsti due gruppi di pazienti. Il primo gruppo (studio di fase 2) verificherà una ipotesi di riduzione della mortalità a un mese. Trump, invece, non ha annunciato niente di niente. È invece vero che la Cina sta testando su un centinaio di volontari un vaccino contro il nuovo coronavirus. Le prime iniezioni ai volontari, 108 di età compresa fra i 18 e i 60 anni e originari di Wuhan, sono avvenute venerdi’ scorso secondo la stampa riportata da AFP. Lo scorso 17 marzo anche gli Usa avevano annunciato i primi test di un vaccino a Seattle. I volontari cinesi saranno seguiti per 6 mesi. Attualmente venti nuovi farmaci e 35 vaccini sono stati proposti alla valutazione dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per la lotta al nuovo Coronavirus. Il 18 marzo scorso si è svolto un vertice tra Ema, Fda statunitense e Icmra, la Coalizione internazionale che riunisce 17 autorità di regolamentazione dei medicinali, di cui Rasi è presidente, per fare il punto. Tra i punti emersi è che se si corre il vaccino si potrà avere “entro un anno”, ha detto il direttore esecutivo dell’Ema, Guido Rasi.

Leggi anche: «Conte si è piegato a Confindustria sulle chiusure, ora sciopero generale»