Politica

Marco Travaglio e Virginia Raggi abbandonata dallo Stato

virginia raggi luigi di maio

Ieri Virginia Raggi ha compiuto il primo atto decente da quando è sindaca di Roma andando a Casal Bruciato a prendersi le contestazioni per difendere la famiglia rom regolarmente assegnata dal Comune in base alle leggi vigenti. Il direttore del Fatto Marco Travaglio segnala che la sindaca è stata abbandonata dallo Stato e punta il dito sul ministero dell’Interno guidato da Matteo Salvini e sulla prefetta di Roma:

I media continuano a spacciare il tutto come “guerra tra poveri”. Ma questa è una guerra fra legalità e sopruso, fra chi rispetta le regole e chi vuole sostituirle con la legge del più forte. E il nuovo prefetto Gerarda Pantalone dovrebbe spiegare perché quei due bimbi coi loro genitori devono vivere questo inferno. Perché il presidio eversivo sotto casa non viene sciolto dalle forze dell’ordine. Perché manipoli di trogloditi senza capelli e senza cervello possono terrorizzare impunemente quei cittadini onesti. […]

In quale Paese, in quale capitale d’Europa, sarebbe consentito a orde di facinorosi di intimidire una sindaca, un vescovo,volontari, sindacalisti impegnati sul diritto alla casa, aizzare all’odio e alla violenza interi quartieri senza che arrivi qualcuno in divisa a disperderli con le buone o le cattive e ad accompagnare in guardina chi commette reati? Non in nome dell’antifascismo, ma dello Stato. Che ha un Codice penale. Che, con buona pace di Salvini, vale dappertutto e per tutti.

Ma Travaglio nota anche l’incredibile atteggiamento di Di Maio, che ha difeso la sindaca in situazioni incredibili ma ieri si è frettolosamente “dato” (come si dice a Roma) appena ha capito che l’argomento rischiava di fargli perdere voti:

Di Maio si è infuriato con la sindaca, che gli avrebbe rovinato la vittoria sul casoSiri a 18 giorni dal voto, dando modo a Salvini di riattaccare la solita solfa sui rom. Ma questo è il momento dei segnali forti, e quello dato ieri dalla Raggi deve rendere orgogliosi i romani e il M5S: come quello dell’altra sindaca Chiara Appendino che, col plauso di Di Maio, ha denunciato insieme al governatore Chiamparino l’editore di Casa Pound per apologia del fascismo. […]

Dunque la prossima volta, accanto ai rom onesti e alla sindaca che difende i principi di legalità e di umanità contro il sopruso e il razzismo, dovrebbe esserci Di Maio. Anche a costo di perdere qualche voto. La legalità e l’umanità sono molto più importanti di qualsiasi elezione e di qualunque sondaggio.

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