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Toninelli voleva fermare le grandi navi a Venezia a giugno, ci vorranno cinque anni

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toninelli gran sasso tunnel autostrada dei parchi -1

“Stop alle grandi Navi entro fine giugno”, aveva tuonato Danilo Toninelli dopo l’incidente in laguna di qualche tempo fa. Per sua fortuna non aveva specificato l’anno: infatti, spiega oggi il Fatto di anni ce ne vorranno appena cinque.

Il Comitato No Grandi Navi è d’accordo con Toninelli su un punto: crociere e petroliere, meglio distanti. Del resto, il progetto della Lega e Brugnaro, non avrebbe evitato l’incidente del 2 giugno: la crociera Opera (per via delle 65 mila tonnellate) continuerebbe ad attraccare alla Stazione Marittima, a nemmeno 2 chilometri da San Basilio, dove è avvenuto l’urto con il battello.

Gli ambientalisti vorrebbero fermare la navi a Bocca di Lido, lontane da San Marco: la soluzione, proposta da Duferco Sviluppo e DP Consulting, al ministero piace ma è difficile da realizzare. Il dubbio di Toninelli è se far arrivare le grandi navi a Chioggia o a Lido San Nicolò: la scelta, entro fine giugno, coinvolgendo cittadini e addetti ai lavori.

toninelli grandi navi venezia

San Nicolò è in vantaggio: ma servono 5 anni, per realizzare il piano. Intanto, le navi entreranno in laguna, ma a velocità ridotta e con un rimorchiatore in più a trainarle. Tommaso Cacciari, attivista No Grandi Navi, è pessimista: “Prima fermiamo le crociere, poi troviamo vie alternative: e se Venezia non fosse compatibile con i giganti? La politica rifiuta di valutare quest’ipotesi”.

Si capisce: il turismo da crociera vale 280 milioni di euro l’anno, per Il Sole 24 Ore. Ma i costi ambientali pareggiano i benefici, secondo lo studioso Giuseppe Tattara. Nel 2018 sono arrivati in laguna 1,5 milioni di passeggeri. E i veneziani fuggono.

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