Opinioni

Terremoto, il crollo del campanile della chiesa di Muccia

La scossa di terremoto di magnitudo 4.6 avvenuta alle 5:11 con epicentro a 2 km da Muccia (Macerata) ‘ha fatto crollare il piccolo campanile della Chiesa del’600 Santa Maria di Varano’. Lo riferisce il sindaco Mario Baroni. Ora sono in corso accertamenti, spiega il primo cittadino, per verificare se vi siano ulteriori danni sulle poche case rimaste agibili in paese: su 920 abitanti, 550 sono sistemati nelle Sae, 120-130 persone stanno in case agibili e il resto è in sistemazione autonoma o da parenti. In questa foto si vede la chiesa di Santa Maria a Muccia:

santa maria muccia

Il terremoto di questa mattina con epicentro a Muccia, è iniziato con un boato seguito da una sequenza sussultoria durata alcuni secondi che ha molto spaventato gli abitanti del comune e di tutto il comprensorio montano locale. Tanto che molti di loro hanno poi deciso di uscire di casa per evitare pericoli. L’Amministrazione comunale ha scelto di riaprire i dormitori in via precauzionale, mentre sono in corso già in queste ore controlli e verifiche sugli edifici, per accertarsi dell’entita’ degli eventuali danni. Non sono segnalati feriti. In questa foto del 2016 presa da Facebook si vede il campanile di un’altra chiesa all’epoca ancora lesionato:

terremoto campanile muccia

“A scopo precauzionale abbiamo chiuso la scuola materna – ha aggiunto Barone – e poi ci sono state pietre cadute dalle mura sulle strade. Non ci sono stati feriti. La paura è tanta, c’è tanta ansia e preoccupazione per quelle che potrà accadere ancora”.C’è stata “tanta paura, gli abitanti sono fuori dalle case perché si sentono più tranquilli. I danni si sono verificati su strutture già lesionate, tuttavia faremo le verifiche in tutti gli edifici agibili per controllare se è tutto a posto”. L’Ingv, il Centro nazionale Terremoti, ha ritarato a magnitudo 4.6 la violenta scossa che ha colpito alle 5,11 di questa mattina il Maceratese, a 2 chilometri a sud ovest di Muccia ad una profondità di 9 chilometri. Nelle due ore successive a questa, sono state registrate dalla Sala Sismica Ingv di Roma altre 30 scosse d’assestamento, tutte di magnitudo inferiore, tra l’1 e il 3.5. In questo video si vedono gli interventi dei vigili del fuoco nel 2016 alla chiesa di San Biagio:

La scossa delle 5,11 ha fatto tremare tutta la regione, dall’Appennino alla costa adriatica, da Fano fino ad Ascoli Piceno. Qui molti cittadini sono stati svegliati all’alba dal nuovo evento sismico, con il mobilio interno alle abitazioni che ha sussultato per alcuni attimi. All’evento principale sono poi seguite una decina di repliche minori. Nell’entroterra maceratese, ma in tutte le Marche sta tornando la paura tra la popolazione residente. A Muccia e dintorni, da Pieve Torina a Serravalle, la sequenza sismica in azione da settimane sta facendo registrare terremoti di intensita’ sempre maggiore, con magnitudo che si pericolosamente avvicinando al 5 grado Richter. Trenitalia ha sospeso momentaneamente la circolazione dei convogli sulla linea Civitanova-Macerata per svolgere dei controlli sulla linea.

terremoto muccia macerata 2

La zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si era attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei più forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo 5.4 e magnitudo 5.9 e quello di magnitudo 6.5 del 30 ottobre 2016. Se si considera l’evoluzione temporale della sequenza sismica complessiva e l’energia rilasciata da tutti gli eventi sismici, si nota che negli ultimi mesi del 2017 sono stati localizzati una media di 30-40 eventi al giorno.

terremoto muccia

I primi di marzo 2018 la sismicità è aumentata superando in un caso i 100 eventi al giorno e anche in questi primi giorni di aprile ha superato i 140 eventi al giorno. Questo aumento di sismicità è prevalentemente concentrato proprio nel settore più settentrionale del sistema di faglie attivato nel 2016, vicino ai comuni di Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana (MC). L’evento odierno rappresenta, quindi, un incremento di energia rilasciata rispetto agli ultimi due mesi di sequenza.

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