Economia

«TAV, il M5S ha ceduto a Salvini»

Come i NO TAV hanno preso la visita del Capitano a Chiomonte. E con chi se la sono presa

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La Stampa racconta oggi in un articolo a firma di Nicolò Zancan come i NO TAV hanno preso la visita di Salvini al cantiere di Chiomonte, che secondo Di Maio invece non esiste:

Pochi poliziotti con i caschi e gli scudi, pochi manifestanti con le bandiere No Tav. Stanno faccia a faccia nella parte bassa del cantiere, di fronte alla centrale elettrica di Chiomonte. «Eccovi qui per il vostro capitano!», urla un uomo intabarrato. «Tornatevene a casa vostra», grida una ragazza tutta vestita di nero. Volano altre palle di neve in faccia agli agenti. Partono due cariche. C’è un breve parapiglia.

Se le urla sono per Matteo Salvini, i ragionamenti riguardano Luigi Di Maio. «I 5 Stelle hanno ceduto su tutta la linea», dice l’uomo con il giaccone giallo. «Dovevano fermare il partito del Pil, ma non ci sono riusciti. Hanno perso ogni battaglia a difesa del territorio, e adesso rischiano una grossa batosta elettorale». Lui li ha votati. Si chiama Guido Fissore, è un ex consigliere comunale di Villarfocchiardo. Celebre, a suo modo, per avere brandito una stampella contro gli agenti in un’altra manifestazione No Tav: «Sono stato arrestato e condannato a quattro mesi per resistenza».

A quanto pare – chissà perché! – i NO TAV credono che il M5S si piegherà alla volontà di Salvini sull’Alta Velocità:

Ognuno qui esibisce la sua storia. È una protesta infinita. «Io ho dodici processi in corso, tutti per resistenza», dice Luca Anselmo, 35 anni, biologo di Chianocco. «Non confido più nei 5 Stelle. Avrebbero dovuto dare un segnale chiaro proprio in questi giorni, ma non l’hanno fatto. Si sono uniformati al volere di quel fascista di Salvini. Però noi sapevamo che non potevamo fidarci di nessun governo. Questa maratona la vinceremo con il nostro peso politico, dal basso. Abbiamo tutta la forza necessaria».

Leggi sull’argomento: Di Maio sostiene che il cantiere della TAV di Chiomonte non c’è