Opinioni

Còre 'ngrato No-Vax: il permesso di raccogliere fondi il 21 novembre negato a Montanari

Còre ‘ngrato No-Vax. Il farmacista Stefano Montanari, già famoso su queste pagine, denuncia una cattiveria inenarrabile ai danni suoi e dell’associazione Vitalmicroscopio da parte di chi sta organizzando la manifestazione del 21 novembre a Roma sul decreto Lorenzin. Pare infatti che Vitalmicroscopio, l’associazione che da anni sostiene le ricerche sue e della moglie Antonietta Gatti, abbia chiesto di raccogliere fondi in occasione dell’adunata oceanica che si prepara in città. Un atto dovuto visto quanto ha fatto Montanari per il movimento no-vax. E invece, informa lo stesso Montanari su Facebook e sul suo blog, il permesso è stato proditoriamente negato:

Nell’occasione ci sarà una raccolta fondi come è ormai tradizione e Vitalmicroscopio, l’associazione che da anni ci sostiene fattivamente e grazie alla quale siamo ancora in grado, seppure per poco, di continuare le ricerche, aveva chiesto educatamente di poter raccogliere qualche soldo per cercare di acquistare il microscopio notoriamente indispensabile per poter aiutare la folla di persone che quotidianamente pretendono il nostro aiuto.
Nessuno si stupisca se il permesso di raccoglie fondi destinati a quell’obiettivo è stato negato dagli organizzatori. Chi si domanda il perché può facilmente rispondersi da solo.

stefano montanari no vax
Montanari infatti spiega che il permesso è stato negato perché, oltre al complotto dei vaccinisti contro di lui, c’è anche il complotto degli antivaccinisti contro di lui:

Capisco bene che le nostre ricerche siano fastidiose per molti e non mi stupisco che tra i molti, con ogni evidenza, ci siano pure non pochi tra coloro che si spacciano per “antivaccinisti”.

Ma Montanari non ha intenzione di fargliela passare liscia a questi snaturati: «Per parte mia, però, faccio divieto di utilizzare materiale prodotto da mia moglie e da me, visto che quella roba ci appartiene avendola noi pagata fino all’ultimo soldo, e avverto che non riconoscerò nulla che non abbia ottenuto il mio assenso», minaccia.
stefano montanari no vax 1
Stefano Montanari poi affonda il coltello nella piaga prendendosela con un personaggio di cui non fa il nome, ma del quale traccia un profilo ben preciso:

Ma il più divertente è un altro: un tale affetto da disturbi psichici i quali, se un tempo potevano essere solo divertenti, oggi sono pericolosi. Il personaggio non ha mai frequentato un’università, eppure si spaccia per laureato. E, grazie a questo alloro accademico immaginario, insegna a Gerusalemme Est (non si sa che cosa) pur se a Gerusalemme non risulta abbia mai messo piede. Nessun problema: non risulta nemmeno che il sedicente professore abbia mai calpestato suoli balcanici, eppure racconta di essere stato mandato laggiù come inviato di guerra da un giornale nazionale, nell’occasione vedendosi pure morire un figlio (che ci faceva il fanciullo tra le bombe?).
Peccato che nessuno tra i giornalisti di quel quotidiano l’abbia mai sentito nominare. Per fortuna, però, lui di figli non ne ha mai avuti e, quindi, nessun lutto. E, non avendo avuto figli, è sfuggito pure al dolore di vedersene uno danneggiato da un vaccino, anche se di tanto in tanto racconta la triste, ma fortunatamente immaginaria, vicenda. In aggiunta, per chi non lo sapesse, lui è pure un agente del Mossad, il servizio segreto israeliano che lo ha mandato in giro per il mondo a scovare criminali nazisti forse ormai ultracentenari.
Naturalmente non c’è nulla di vero, così come è totalmente inventata la storiella secondo cui il personaggio sarebbe il consigliere particolare del papa emerito (che lui chiama familiarmente “il Tedesco”) il quale lo convoca quando non sa che pesci pigliare.

Insomma, Montanari, cercando cercando, ha trovato un mitomane tra i no-vax. E poi dite che non gli serve il microscopio?

Leggi sull’argomento: Cosa ci fa De Magistris al convegno free vax con Dario Miedico?