Politica

Statali, 50 euro al mese per i nuovi contratti

statali 80 euro 85 euro

Il governo conferma gli aumenti per i lavoratori statali ma riduce l’importo totale. Nella legge di bilancio che domani verrà inviata al Parlamento, oltre alle terre per chi fa il terzo figlio, ci sono 50 euro invece degli 85 promessi. Racconta oggi Il Fatto:

L’ultima bozza stanzia per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego 4,2 miliardi nel prossimo triennio, 1,7 a regime dal 2021. In questo modo non si potrà garantire un aumento pari a quello dell’ultimo rinnovo, 85 euro mensili lordi (servirebbero 2,8 miliardi). “Così vale 30 euro di aumento sul 2019 per arrivare a poco più di 50 nel 2021 – spiega la Funzione pubblica della Cgil –. Serve un confronto col ministro della Pa Buongiorno per evitare che si annuncino grandi cifre e non si aumentino i salari”.

C’è poi il capitolo assunzioni. Di base è certo lo sblocco totale del turnover deciso dal vecchio governo (un assunto per ogni pensionamento), che nel 2019 dovrebbe valere circa 140mila nuovi ingressi. Nel triennio si arriva a 500 mila: il governo voleva anticiparli tutti all’anno prossimo, ma le ambizioni sembrano essersi ridimensionate. Nella manovra si stanziano circa 800 milioni, 130 nel 2019, 300 nel 2020 e 400 dal 2021 per assunzioni aggiuntive. A spanne si tratta di 6mila nuovi ingressi, destinati però a specifiche esigenze del governo nei ministeri (Tesoro, Interno, Giustizia, avvocatura dello Stato etc.).

manovra 1
I provvedimenti nella manovra (La Stampa, 30 ottobre 2018)

C’è poi qualche novità per gli insegnanti:

Il Fit (il tirocinio triennale con un’unica prova) creato dal vecchio governo viene eliminato prima di nascere: si torna al concorso tradizionale per semplici laureati (con 24 crediti universitari specifici). Chi lo supera, accede all’anno di prova e viene assunto: trafila più snella, ma forse docenti meno preparati. La novità non piacerà ai precari non abilitati, che aspettavano un concorso tutto per loro.

Leggi sull’argomento: La macchina del fango M5S contro De Falco