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Stadio della Roma, nel IX Municipio il fronte del no

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C’è un fronte del no allo Stadio della Roma a Tor di Valle nel IX Municipio. E così, mentre i grillini sono a caccia di esperti di diritto amministrativo che gli diano ragione sulla possibilità di annullare in autotutela la delibera di novazione approvata ormai un anno e otto mesi fa, nel municipio di Tor di Valle i grillini votano no:

Chi può votare a cuor leggero, come i consiglieri dei municipi hanno un ruolo solo consultivo ha già ratificato senza remore il passo indietro: si torna al caro, vecchio No a Tor di Valle. Quello degli inizi, della lotta alla «speculazione di Parnasi» come diceva, prima della conversione sulla via del Mare, Marcello De Vito.

Ieri la Commissione Urbanistica del IX Municipio, il distretto dell’Eur dove dovrebbe nascere lo stadio e il mega-complesso di negozi, uffici e alberghi, ha approvato una delibera per annullare «in autotutela il pubblico interesse» del progetto. Sì all’unanimità, M5S compreso, su proposta della consigliera comunale Cristina Grancio, la pasionaria espulsa del Movimento per non avere tradito la linea delle origini, e del collega Stefano Fassina.

E nel Campidoglio c’è chi approva:

«Terremo conto di questo parere, è ovvio che il clima è cambiato – ragiona il presidente della Commissione Sport del Campidoglio, Angelo Diario – È logico chiedersi, leggendo quanto emerge dall’inchiesta, perché abbiano provato a corrompere così tante persone, se il progetto era valido… Mi fido della sindaca, che ha avviato un’altra due diligence, aspettiamo. A questo punto dobbiamo anche valutare le penali,l’obiettivo è minimizzare i danni».

Va ricordato che per la delibera di novazione e il ritiro in autotutela sono passati già i diciotto mesi che sono termine di legge.

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