Politica

Lo spread a 400? Chi se ne frega

tagli def manovra del popolo - 2

Il Messaggero racconta oggi le scene di giubilo degli eletti del MoVimento 5 Stelle dopo l’annuncio del DEF con deficit al 2,4% e in attesa della Manovra del Popolo che promette faville con 33 miliardi di euro da spendere:

Stefano Patuanelli, capogruppo in Senato, fa capire che domani, cioè oggi, è un altro giorno. E poco importa se questa mattina si sveglierà con lo spread a 400.«Ce ne infischiamo», fa capire lui e dicono gli altri parlamentari, con i trolley in mano pronti a ritornare nei collegi di appartenenza con la buona novella. A nome del Sud che aspetta il reddito di cittadinanza parlerà Barbara Lezzi, il ministro.

«Se l’Europa ci dice no a questo accordo al 2,4%? Ma no, ci capirà». Sarà, ma visto il clima che si respira, tra dirette Facebook e selfie, è meglio non fare gli uccelli del malaugurio. Nel cielo volano i gabbiani. «Questo è il nostro sogno di fine estate». La manovra del popolo è senza popolo, però. Ci sono solo gli eletti e tanto basta.

E siccome il pericolo più grande dei desideri è che si avverino, la mattinata sta cominciando con il giusto livello di chissenefrega:

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Foto da: Mario Seminerio su Facebook

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