Opinioni

Il lancio di SpaceX: il Sogno Americano come cura alla depressione da pandemia

@Vincenzo Vespri|

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A causa del maltempo, la Nasa ha rimandato al 30 maggio il lancio del razzo Falcon 9 e della capsula Crew Dragon della SpaceX di Elon Musk. La missione è storica in quanto riporta gli Stati Uniti al volo spaziale con equipaggio nove anni dopo la fine del programma Shuttle e vede impegnata in prima linea un’azienda privata come la SpaceX. Tutto è iniziato grazie all’estro di Elon Musk che oltre aver fondato SpaaceX è stato cofondatore di Tesla (meravigliose auto elettriche), di OPEN-AI (fururibile intelligenza artificiale) e co-fondatore di Neuralink (interfacce neurali impiantabili).

Elon Musk fa di tutto per rappresentare, nell’immaginario collettivo, il sogno americano. E’ proiettato sempre a superare l’ultima frontiera e ricorda John F. Kennedy (La Nuova Frontiera  fu il motto politico da lui adottato alla convenzione democratica di Los Angeles nel 1960) e Star Treck che iniziava con “Spazio, ultima frontiera”. E’ pure molto istrionico: si è fatto fotografare con una T-Shirt con scritto su “Occupy Mars” e ha dato un nome decisamente improponibile a suo figlio ( X Æ A-Xii). Icona per i più giovani (è sicuramente cool) è anche un simbolo per gli Statunitensi dell’ America più profonda. Rappresenta il futuro, rappresenta il sogno e rappresenta la superpotenza (tecnologica e scientifica) degli US, potenza che appare attualmente incrinata da una gestione non priva di grossolani errori relativa al Covid19. Ma con questa avventura spaziale, gli USA stanno mostrando (agli altri, ma soprattutto a sé stessi) che sono un popolo sano capace di andare oltre l’ostacolo facendo ricorso agli aspetti migliori della loro cultura.

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Noi Italiani siamo molto diversi dagli Americani. Un popolo vecchio ed incapace di avere entusiasmi. Stavo pensando proprio a ciò quando un mio studente (anzi uno dei miei adepti preferiti) mi ha consigliato di leggere un libricino Padre Ricco Padre Povero di Kiyosaki (anni 90). Il titolo del libro deriva dalle due figure paterne dell’autore:

il padre povero (biologico): un gran lavoratore che per tutta la vita ha fatto l’insegnante alle Hawaii;
il padre ricco: un imprenditore amico del padre che invece svolgeva un lavoro autonomo).

I due avevano visioni totalmente diverse nel modo di pensare: il primo era convinto che Kiyosaki dovesse studiare tanto per lavorare in un’azienda, non era amante del rischio e che la casa fosse il bene più importante. Il secondo al contrario sosteneva che dovesse studiare tanto per comprarsi un’azienda propria, era amante del rischio ed era convinto che la casa fosse un pessimo investimento (non genera entrate ma solo uscite), che il denaro rappresenti un simbolo di potere e che l’istruzione finanziaria fosse la migliore arma. Secondo il padre putativo conoscere le basi dell’economia è lo step iniziale che porta alla ricchezza, inoltre è necessario conoscere la differenza tra attività e passività. I ricchi acquistano attività. I poveri e la classe media passività. Le attività producono entrate, le passività uscite di denaro. Infatti quando aumentano le entrate, i “poveri” comprano passività, case, automobili, grossi televisori, questo li porta a lavorare di più per avere più denaro e allo stesso tempo ad indebitarsi costringendo a lavorare in maniera ancora maggiore. Qui appare in tutta evidenza la differenza fra uno stato con etica protestante (gli USA) ed uno con etica cattolica (Italia). E’ tutto basato su un diverso concetto della ricchezza. Per entrambi la miseria fatta di povertà, dominio, discriminazioni e spaesamenti non deve essere accettata con rassegnazione e “superata” nella promessa ultraterrena, bensì problematizzata come “materiale” per la “comprensione” nel mondo verso un trascendimento etico e politico. Per entrambe le culture è necessario spezzare i così detti 5 cerchi diabolici di Juergen Moltmann, quelli che legano l’uomo ad una serie di falsi bisogni e necessità, che lo rendono povero perché schiavo di falsi dei e che lo costringono a generare denaro dedicando tutto il proprio tempo nel lavoro per ottenere in cambio del denaro necessario proprio per comprare le catene che li rendono prgionieri di false necessità. Di fatto stanno vendendo il loro tempo (e sostanzialmente la loro anima) in cambio di soldi.Ma le due religioni differiscono nella risposta: per i Cattolici il denaro è lo sterco del demonio e la ricchezza è da perseguitare (Alberto Magno diceva che un ricco o è un ladro o un figlio di ladro), per gli Evangelici produrre ricchezza è un segno della grazia divina. I ricchi diventeranno sempre più ricchi perché spendono in attività, che a loro volta generano dei profitti, ossia ricchezza e benessere per tutti. Nel libro sono stigmatizzati sia i dipendenti che lavorano il minimo indispensabile per non essere licenziati e sia i proprietari che pagano il minimo indispensabile affinché i dipendenti non si licenzino. Il sogno americano deve essere un sogno di opportunità. La società statunitense è strutturata non per dare certezze ma per massimizzare le opportunità. In questa ottica si comprende il “folle volo” di Elon Musk e come sia il vero simbolo dell’America.

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Ma se uno non riesce? Se uno fallisce? Un altro instant book degli anni 90, “Messaggio per un aquila che si crede un pollo” di Melillo ci fa capire il mondo americano. Il libro racconta di come un uovo d’aquila, messo nel nido di una chioccia si schiuse e l’aquila, cresciuta insieme ai pulcini, per tutta la vita fece quel che facevano i polli nel cortile. Un giorno vide sopra di lei un magnifico uccello: “Chi è quell’uccello?”, chiese al vicino. “È l’aquila, la regina degli uccelli, ma non ci pensare. Tu ed io siamo diversi da lei”. Così l’aquila non ci pensò e morì pensando di essere una gallina. Il messaggio del libro è “consapevolezza”. Bisogna arrivare alla scoperta dei nostri veri bisogni e desideri, e scoprire chi siamo davvero e dove vogliamo andare. Il messaggio dell’American Dream è chiaro ed immediato: “Scopri te stesso e riprenditi la vita”. Non a caso nella Costituzione americana si legge che: “tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità”. E’ chiaro che il popolo Americano, grazie a questo diverso substrato culturale, ha in sè gi anticorpi che gli permetteranno di reagire e superare lo shock della pandemia.

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