Politica

Soldi per presepe: come spende i soldi la Lega al Nord

@neXt quotidiano|

La Lega spende i soldi dei contribuenti per le scuole che fanno il presepe. Fa ridere ma è drammatico, in un paese in cui le scuole stanno a pezzi e l’istruzione è ridotta nelle condizioni che gli alunni e gli studenti vedono tutti i giorni. Eppure è proprio così. Racconta oggi Repubblica:

Il Veneto ha stanziato 50 mila euro per la realizzazione dei presepi in 178 istituti tra scuole statali, paritarie e centri di formazione professionale. Altrettanto ha fatto la Lombardia, 50 mila euro stanziati, 250 euro a testa, per le scuole che vogliono fare il presepe. In Piemonte l’assessora all’istruzione Elena Chiorino ha diramato una circolare per invitare i presidi a fare il presepe. Ad Ascoli Piceno il sindaco Marco Fioravanti, Fratelli d’Italia, in collaborazione con la diocesi ha fatto sì che l’Amministrazione comunale donasse un presepe acquistato a Betlemme e un albero di Natale a tutte le scuole di infanzia, primaria e media del territorio.

In Friuli Venezia Giulia una mozione, sempre del gruppo di Fratelli d’Italia, ha impegnato la giunta a diffondere i presepi nelle scuole della regione «per tutto il periodo natalizio». Nella provincia di Bolzano l’esposizione del presepe si inserisce nell’annosa querelle della comunità italiana opposta a quella di lingua tedesca e infatti l’assessore Giuliano Vettorato ha invitato tutti i dirigenti degli istituti in lingua italiana ad allestire all’interno delle scuole e delle classi il presepe, «valorizzando questo simbolo della cristianità e della tradizione locale», dove in quel «locale» c’è un’opposizione al più germanico abete decorato. Dove la regione non è amministrata dal centrodestra, i suoi esponenti si sono comunque fatti sentire. In Toscana ed Emilia Romagna gli esponenti di opposizione hanno chiesto di promuovere i presepi come simbolo di integrazione.

presepe salvini asinello

Di fronte a tanto zelo sul Natale e il suo significato, molti presidi e i sindacati della scuola, chiamati in causa da Fratelli d’Italia al grido «se non vogliono il presepe non prendano ferie per Natale», hanno obiettato che anche soltanto 250 euro sarebbero preziosi per l’attività didattica. «I problemi della scuola sono altri — hanno detto tra gli altri i dirigenti della provincia di Asti — i soldi andrebbero destinati a sicurezza, qualità delle strutture, mancanza di insegnanti e personale Ata». A chiosa di una diatriba sempre più politica è arrivata infine la dichiarazione del capo della polizia, Franco Gabrielli: «Diffido dichi non fa presepi o non espone simboli del proprio credo, perché potrebbe suscitare qualche reazione di altri cittadini» ha detto parlando di immigrazione.

Leggi anche: Sondaggi, Lega sotto il 30% (e le Sardine…)