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Sondaggi, Lega sotto il 30% (e le Sardine…)

La Lega è sotto il 30% mentre le Sardine registrano un boom tra i giovani anche di altri partiti. Il Carroccio è stimato al 29,5% mentre il Partito Democratico è al 18,7% e il Movimento 5 Stelle al 18,1%; Fratelli d’Italia vola ormai all’11,3%

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Il sondaggio di Demos & PI illustrato oggi su Repubblica da Ilvo Diamanti dice che la Lega è sotto il 30% mentre le Sardine registrano un boom tra i giovani anche di altri partiti. Il Carroccio è stimato al 29,5% mentre il Partito Democratico è al 18,7% e il Movimento 5 Stelle al 18,1%; Fratelli d’Italia vola ormai all’11,3% mentre Forza Italia è al 6,5% e Italia Viva al 3,5%, molto lontana dal 10% messo come obiettivo da Matteo Renzi qualche tempo fa.

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Il sondaggio di Demos & PI (La Repubblica, 8 dicembre 2019)

Peraltro, è significativo osservare come la fiducia personale verso Salvini sia salita in misura rilevante: circa 6 punti. Oggi, nella graduatoria dei leader, è secondo, con il 48%. Dopo Giuseppe Conte, che perde ancora consensi. Ma resta, comunque, il più apprezzato. Davanti a tutti. L’unico a raggiungere il 50%. Il soggetto politico che si sta rafforzando maggiormente sono i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Anch’essa in sensibile “ascesa personale”.

Una tendenza che contribuisce a spostare il Centro-Destra più a Destra. Sulla scia di Salvini. A Sinistra, invece, il declino continua. Accentuato dalle divisioni e dalle tensioni interne. Oltre che dal deficit di leadership. Zingaretti, infatti, si ferma al 35% di consensi personali. Confuso nel gruppo. Accanto a Di Maio, Toti, Calenda. Poco sopra a Berlusconi. Ma più sotto, rispetto a Franceschini e Bonino. Renzi, invece, si distingue. Perché è in fondo. Lontano da tutti. Con il 25%. Dietro di lui, solo Beppe Grillo.

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Le Sardine e il sondaggio di Demos & PI

Ma la rilevazione di Diamanti sonda anche il consenso in crescita delle Sardine, che rivelano una domanda e un “vuoto” di rappresentanza di proporzioni ampie. Soprattutto fra i giovani e i giovani-adulti. I settori socio-demografici che di-mostrano il coinvolgimento più elevato.

Il 4% della popolazione, infatti, afferma di aver partecipato alle manifestazioni delle Sardine. Ma questa componente sale fra i più giovani (fino a 24 anni) e raddoppia fra i giovani-adulti (fino a 34). È interessante osservare come vi sia un’area molto più ampia, superiore al 40%, che si dice favorevole a queste mobilitazioni. Ma, soprattutto, un quarto della popolazione intervistata sostiene che, se le Sardine “scendessero in campo”, prenderebbero in seria considerazione la possibilità di votare per loro. Un’ipotesi, per ora, poco plausibile. Ma significativa, per le indicazioni che suggerisce. Raccoglie, anche in questo caso, i livelli più rilevanti fra i più giovani.

Ma è importante l’orientamento politico. Favorevole alle Sardine soprattutto fra gli elettori di Centro-Sinistra e di Sinistra. In particolare, del PD e di LeU. Tuttavia, l’eventuale presenza elettorale delle Sardine interessa anche la base di FI. Alla ricerca di uno spazio, di fronte al declino del Capo e fondatore. Unico. Invece, gli elettori del M5s appaiono lontani. In misura superiore rispetto alla base del PD e dei partiti di Sinistra. Nonostante le Sardine interpretino una parte simile a quella del M5s delle origini. Attori del disagio democratico di fronte al declino dei partiti e della politica. Ma forse l’ostilità degli elettori del M5s si spiega proprio così. Perché le Sardine denunciano la distanza, rispetto al Movimento delle origini.

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