Economia

«Usate il sito Inps per il bonus baby sitter»

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico spiega che bisogna usare il sito dell’INPS per il bonus baby sitter e dà una serie di indicazioni tecniche su come avere gli aiuti come voucher e bonus

sito inps bonus baby sitter

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico rilascia oggi un’intervista a Repubblica in cui spiega che bisogna usare il sito dell’INPS per il bonus baby sitter e dà una serie di indicazioni tecniche su come avere gli aiuti come voucher e bonus:

Presidente, la priorità da assicurare alle misure del decreto rallenterà pensioni e altre pratiche? Call center e Internet funzioneranno davvero?
«Siamo in prima linea nel garantire protezione e sicurezza sociale. Dare precedenza a cassa integrazione, bonus baby sitter e indennità ai lavoratori autonomi in questa crisi così grave non significa trascurare il resto. Anzi, anticipiamo – su richiesta del ministero del Lavoro l’erogazione delle pensioni dalli aprile al 26 di marzo per consentire alle Poste di scaglionare per cognome i molti anziani che ancora ritirano lì i soldi e non creare affollamenti. Oltre al call center nazionale – 803.164 da fisso o 06.164164 da cellulare – e al canale telematico via web e app, abbiamo aggiunto uno sportello telefonico per ogni sede che lavora tutte le pratiche urgenti. E trasformato le prenotazioni fisiche in telefoniche. Per questo dico: non venite di persona, restate a casa Contattateci e sarete aiutati».

In quali tempi pensate di erogare i nuovi sostegni al reddito?
«La cassa integrazione in deroga dipende dalle Regioni che ci mandano le liste dei lavoratori. Quanto al bonus baby sitter stiamo semplificando le procedure. Le famiglie che non prendono il congedo si devono dotare di pin e password. Entrano nel sito Inps e richiedono un borsellino speciale, più agile del libretto famiglia esistente, dove in pochi giorni metteremo i 600 euro per retribuire le ore prestate. Stiamo pensando a una procedura altrettanto semplificata anche per i 600 euro agli autonomi».

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In questo caso, la misura è a rubinetto. Chi prima arriva li prende. E gli altri?
«I criteri ancora non li abbiamo definiti. All’Inps spetta un monitoraggio. Daremo 3 giorni a questi lavoratori – partite Iva, collaboratori, artigiani, commercianti, stagionali, agricoli, spettacolo – per fare richiesta. E se le domande superano il tetto, sarà il governo a valutare».

Colf, badanti e babysitter sono stati esclusi dalla cassa in deroga. E il nuovo fondo per II reddito di ultima istanza è limitato e con tetti. Rischiano il licenziamento?
«Il fondo è da 300 milioni. Dobbiamo fissarne i criteri, ma penso che il tetto da 10 mila euro di reddito sia stato tolto proprio per venire incontro ai lavoratori più fragili, compresi quelli che avevano colloqui di lavoro o assunzioni in ballo, poi saltati per la crisi».

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