Opinioni

Il sindaco di Arezzo vuole denunciare Maria Elena Boschi

Il sindaco di Arezzo dice che farà causa a Maria Elena Boschi e a suo padre Pierluigi per danno di immagine alla città di Arezzo e alla reputazione dei suoi cittadini. Lo ha annunciato Alessandro Ghinelli, che guida il comune toscano, intervistato da Klaus Davi durante il programma KlausCondicio in onda su YouTube. “Non sono in grado di dare cifre – dice Ghinelli a proposito della quantificazione del danno – ma sono mesi che, del tutto immeritatamente, il brand Arezzo, sulla stampa italiana e internazionale, nei telegiornali della CNN, sulla tv tedesca, sui giornali francesi, spagnoli perfino cinesi, viene associato alle vicende della famiglia Boschi, a storie di presunte truffe dei risparmiatori e manipolazioni”.

“Per questo riteniamo l’atto un segnale anche verso i cittadini infangati internazionalmente dalla Boschi – sostiene il sindaco – e dalla sua famiglia senza aver fatto assolutamente nulla per meritarlo. Il ricavato della causa lo destinerò totalmente al ristoro dei cittadini che hanno perso tutto con l’azzeramento di Banca Etruria”. Ghinelli nel 2015 a sorpresa ha sconfitto al ballottaggio il candidato renziano Matteo Bracciali, ed è sostenuto da un’ampia coalizione di centrodestra. È giusto segnalare che una causa contro Maria Elena Boschi e Pierluigi Boschi non avrebbe alcun senso dal punto di vista giuridico e si dubita che una amministrazione possa davvero farla. Nel caso, il sindaco di Arezzo potrebbe perderla e l’amministrazione condannata a pagare le spese processuali.

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