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Da settembre niente scuola materna per i non vaccinati

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I bimbi senza vaccinazioni obbligatorie non potranno accedere al nido o alla scuola materna. E nel caso in cui abbiano già iniziato a frequentarli in attesa della vaccinazione, e poi la profilassi non venga eseguita, verranno esclusi dall’asilo. A genitori, tutori e affidatari dei piccoli in età prescolare non basterà pagare la multa da 100 a 500 euro. È quanto prevede la circolare operativa del 16 agosto in materia di vaccinazioni obbligatorie diffusa dal ministero della Salute.

Stop alla scuola dell’infanzia per i bambini non vaccinati

Nel documento si precisa anche che le condizioni per cui vengono ammessi l’esonero dall’obbligo vaccinale o un differimento della vaccinazione vanno certificate dal pediatra o dal medico di famiglia. “La contestazione dell’inadempienza nei confronti di un minore che abbia iniziato a frequentare il servizio educativo dell’infanzia in attesa di vaccinazione, che però non viene successivamente effettuata per motivi non imputabili all’organizzazione del servizio vaccinale o a intervenuti problemi di salute del bambino, tali da controindicare la vaccinazione stessa, rappresenta motivo di esclusione dal servizio educativo”, si legge nella circolare.
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“La sanzione – si puntualizza – estingue l’obbligo della vaccinazione, ma non permette comunque la frequenza, da parte del minore, dei servizi educativi dell’infanzia, sia pubblici sia privati, non solo per l’anno di accertamento dell’inadempimento, ma anche per quelli successivi, salvo che il genitore non provveda all’adempimento dell’obbligo vaccinale”. “Le vaccinazioni obbligatorie – si conferma nella circolare – possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute del l’individuo, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni”. Ma “tali specifiche condizioni cliniche devono essere attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta e coerenti con le indicazioni fornite dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità”. Spetterà ai dirigenti scolastici comunicare alle ASL competenti e mediante modalità operative decise localmente dalla ASL, entro il 31 ottobre di ogni anno, le classi nelle quali sono presenti più di due alunni non vaccinati.

La strategia per evitare le vaccinazioni obbligatorie

I Genitori Preoccupati™ cercano di correre ai ripari. Mentre il consiglio che circola sui vari gruppi e forum è quello di non pagare le multe e presentare ricorso altri ritengono che sia più utile dimostrare che per i propri figli la vaccinazione non è necessaria. Per farlo l’unica strada sembra essere quella degli inutili e costosi esami pre-vaccinali. Analisi che secondo molti anti-vaxx dovrebbero servire per ottenere l’esenzione dalle vaccinazioni pediatriche.
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Se infatti dalle indagini risultasse che il bambino è già immunizzato naturalmente contro alcune delle malattie per cui sono previste le vaccinazioni obbligatorie allora non sarebbe necessario somministrare quei vaccini. Ma il fatto è che è impossibile che un bambino, soprattutto se molto piccolo, abbia già sviluppato un’immunità naturale contro quelle malattie. La circolare prevede infatti l’esonero dalle vaccinazioni in caso di immunizzazione a seguito di malattia naturale. Secondo quanto stabilito dal ministero l’immunizzazione potrà essere comprovata in due diversi modi, presentando copia della notifica di malattia infettiva o l’attestazione di avvenuta immunizzazione. Le attestazioni relative alla pregressa malattia e alla controindicazione alle vaccinazioni, non essendo certificazioni dovranno essere rilasciate dai medici gratuitamente, senza oneri a carico dei richiedenti.

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Il Ministero però precisa che  “il soggetto immunizzato “naturalmente” adempie all’obbligo vaccinale – di norma e nei limiti delle disponibilità del Servizio sanitario nazionale – mediante la somministrazione di vaccini in formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste l’immunizzazione”. Nel caso i vaccini monocomponente non siano disponibili “la profilassi sarà completata utilizzando vaccini combinati“. Di fatto quindi è praticamente impossibile certificare la non necessità dei vaccini.

 
Inoltre gli esami pre-vaccinali non hanno alcuna capacità predittiva per quanto riguarda le temutissime reazioni avverse. Ma hanno un’utilità immediata per quei laboratori privati che le eseguono. Ed infatti alcuni genitori si sono accorti che c’è qualcuno che sta speculando sulle loro paure. Ma evidentemente se i soldi incassati dalle case farmaceutiche o dai “medici vaccinatori” rappresentano un solido argomento contro le vaccinazioni obbligatorie quelli incassati da chi aiuta a evitare le vaccinazioni puzzano molto meno.