Fact checking

Perché gli esami prevaccinali non servono a nulla

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La strategia degli antivaccinisti (li chiamerò così finché non avranno risolto la disputa sul nome) per rallentare ed evitare le vaccinazioni obbligatorie è quella di richiedere gli esami prevaccinali per poter dimostrare che il proprio figlio non potrà essere vaccinato. I Genitori Preoccupati™ infatti ritengono che si possano prevedere le reazioni avverse e che per farlo siano sufficienti alcuni esami. Ma quali? Generalmente si parla solo di “test prevaccinali” senza specificare troppo. Ma non ci vuole molto a scoprire la lista del Dottor Roberto Gava nella quale spiega per filo e per segno quali esami è necessario fare prima della vaccinazione.

Avete paura di “bucherellare” vostro figlio con i vaccini? Allora sottoponetelo ad una serie di testi inutili

In un post del 2013 su Informasalus, Gava spiega quali sono i test cui sottoporre i bambini prima di una vaccinazione. Non si tratta di pochi esami ematochimici e basta, ma di una vera e propria batteria di test. Test che secondo lo stesso Gava non forniscono “informazioni precisissime”. Quindi in sostanza già in partenza il buon dottore ammette che servono a poco. Del resto per prevedere reazioni avverse decisamente molto rare il buon senso ci dovrebbe far capire che esami che non forniscono informazioni precise sono sostanzialmente inutili.

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Fonte

Anche Gava ammette che i test non sono totalmente affidabili e non sono in grado di escludere eventuali problemi del sistema immunitario e reazioni avverse.

In ogni caso, tornando ai nostri test laboratoristici, va detto che ci sono dei test che si possono fare, ma non sono totalmente affidabili, perché anche se risultassero normali, non potrebbero escludere una immaturità del sistema immunitario e/o una particolare incapacità di gestire l’intenso stress immunitario che le attuali vaccinazioni multiple (7 vaccini inoculati contemporaneamente) possono causare in organismi predisposti.

Insomma non servono praticamente a nulla. E questo lo dice uno dei medici di riferimento del movimento anti-vax. Ma c’è di più: i genitori anti-vax sostengono che è disumano, crudele, sbagliato usare i propri figli come puntaspilli e “bucherellarli con dodici iniezioni”. Lasciamo per il momento da parte il fatto che le iniezioni sono molte meno di dodici. Perché – se si ha così a cuore l’integrità dei braccini dei bambini – e si teme che andare continuamente dal medico per le vaccinazioni sia una fonte di stress allora li si vuole sottoporre ad ulteriori, inutili, esami diagnostici? Perché per quasi tutti quegli esami è necessario un prelievo del sangue. E stiamo parlando di una dozzina di esami.
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Roberto Gava inoltre consigliava una rete di lavoratori “di fiducia” ai quali rivolgersi perché “alcuni di questi test non vengono eseguiti nei laboratori ospedalieri o privati delle nostre città”. Non è chiaro il motivo per cui il buon dottore abbia scelto di consigliare proprio quel laboratorio di analisi.
 

A cosa servono gli esami pre-vaccinali?

Tutte le associazioni di Genitori Preoccupati™ consigliano di eseguire questi inutili e costosi test. Ieri il Codacons ha annunciato di voler presentare l’ennesimo esposto questa volta contro l’ASL Toscana Centro-Sud dopo che i medici si erano rifiutati di eseguire gli esami pre-vaccinali richiesti da una famiglia che non vuole vaccinare il proprio figlio. Carlo Rienzi, presidente del Codacons ha dichiarato che non si può affermare che gli esami siano del tutto inutili.

Abbiamo deciso di presentare un esposto alla Procura di Prato e all’Ordine dei medici di Firenze, affinché accertino se il rifiuto della Asl sia legittimo e se il comportamento del DG dell’ente sia deontologicamente corretto in un momento in cui è grande la preoccupazione dei genitori circa il tema delle vaccinazioni, crediamo sia doveroso accogliere le richieste di chi chiede esami pre-vaccinali, e sia scorretto affermare in modo assoluto che tali analisi siano del tutto inutili.

L’Istituto Superiore della Sanità invece scrive che non è vero che «esistono degli esami che possono predire eventuali effetti collaterali dei vaccini. Non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini». Nel vademecum di Epicentro “Vaccinazioni pediatriche: le domande difficili” la questione viene affrontata in maniera più approfondita. Ad esempio a proposito della tipizzazione HLA (consigliata da Gava) scrive:

Non ha alcuna utilità la tipizzazione HLA. I geni HLA forniscono il codice per la produzione di determinate proteine [antigeni HLA] che si trovano sulla superficie delle nostre cellule. È vero che alcune malattie (tra cui varie malattie autoimmuni) sono più frequenti nei possessori di determinati antigeni HLA, ma questo non significa che si possa prevedere con questo esame se una persona svilupperà una data malattia.
Se quindi tale previsione è difficile, si può intuire come sia davvero impossibile prevedere quali soggetti portatori di determinati antigeni HLA potrebbero più facilmente sviluppare una reazione severa dopo una vaccinazione.

Anche a proposito dell’dell’indagine sui polimorfismi (varianti genetiche) del gene che codifica per l’enzima MTHFR (metilentetraidrofolatoreduttasi) l’ISS è netto:

Non è mai stato messo in evidenza un ruolo di MTHFR in relazione alla somministrazione di vaccini diversi da quello del vaiolo che, com’è noto, non è incluso nel calendario di vaccinazione pediatrica. Di conseguenza, la sua
utilità come test prevaccinale è nulla.

I test pre-vaccinali sono quindi solo un’illusione e le vittime in questo caso sono i Genitori Preoccupati™ che credono che grazie al test si possa stabilire che il vaccino non può essere somministrato.
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Quindi non resta che un’ipotesi: gli esami pre-vaccinali servono solo a far guadagnare chi li fa. Non che ci sia nulla di male. Ma da genitori così attenti che qualcuno non si arricchisca sulla pelle dei propri figli ci si aspetterebbe maggiore attenzione.