Opinioni

Vaccini, per evitare l'obbligo c'è il pediatra

Saranno il medico di base o il pediatra ad attestare se un bambino non può vaccinarsi o deve differire l’immunizzazione, permettendogli quindi di iscriversi a scuola. Lo afferma la circolare operativa sul decreto vaccini pubblicata dal ministero della Salute sul proprio sito. “Le vaccinazioni obbligatorie possono essere omesse o differite ove sussista un accertato pericolo per la salute dell’individuo – si legge -, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate che controindichino, in maniera permanente o temporanea, l’effettuazione di una specifica vaccinazione o di più vaccinazioni. Tali specifiche condizioni cliniche devono essere attestate dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta e coerenti con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità”.
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Per chi è immune per aver contratto la malattia, precisa il documento, la possibilità di omettere la vaccinazione deve essere provata presentando copia della notifica di malattia infettiva effettuata alla ASL dal medico curante o presentando attestazione di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale rilasciata sempre dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra. Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite e devono tutte essere somministrate ai nati dal 2017, mentre per i nati dal 2001 al 2016 vanno somministrate le vaccinazioni contenute nel calendario vaccinale nazionale vigente nell’anno di nascita. Alle 10 vaccinazioni obbligatorie se ne aggiungono 4 fortemente raccomandate che il decreto prevede a offerta attiva e gratuita, ma senza obbligo, da parte di Regioni e Province autonome: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.